Milan, Fassone: “Yonghong Li? Scetticismo fastidioso su di lui. Per il debito stiamo valutando diverse opzioni”

| 21/10/2017 11:50

Marco Fassone, amministratore delegato del Milan, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni della Stampa. Queste le sue dichiarazioni.

Le parole di Fassone

In campo c’è poco da sorridere, fuori c’è questo macigno di 303 milioni (120 il Milan, 180 Yonghong Li), il debito da estinguere entro ottobre 2018. Camminate sul cornicione, ce la farete?
«Il progetto, parlo per quello che riguarda il Milan, è di farlo in anticipo, già in primavera».

State lavorando per il rifinanziamento del debito? E con chi?
«Abbiamo sul tavolo svariate opzioni che stiamo valutando con attenzione. Diciamo che il fascicolo Milan è su molte scrivanie, per avere un percorso di rientro meno sfidante dell’attuale».

Con Yonghong Li i tifosi rossoneri possono stare tranquilli o rischiano qualche sgradevole sorpresa?
«Questo scetticismo è anche un po’ fastidioso, se fossimo in Inghilterra in pochi ci farebbero caso. Io dico solo che la proprietà quest’anno ha fatto un aumento di capitale di 49 milioni e non sono soldi prestati all’Ac Milan. E presto ne farà un altro. L’obiettivo è triennale, far crescere i ricavi e poi mettere sul mercato azionario, alla Borsa di Hong Kong, una fetta della società».

Come aumenterete il fatturato?
«Normalmente ci sono tre gambe che sostengono un club. I diritti tv, i ricavi dallo stadio e dal merchandising. Noi ne abbiamo una quarta, il lavoro sul territorio cinese».

Come l’Inter di Suning?
«No. Loro hanno un approccio commerciale diverso: sfruttare il proprio marchio e abbinarci quello dell’Inter. Il nostro lavoro partirà dal basso, un lavoro con gli istituti scolastici governativi compatibile con il modello didattico cinese».

E voi come ci guadagnate?
«Con merchandising e licensing. La scelta delle scuole è appena partita, se ne sta occupando una newco con sede a Pechino, la AC Milan Beijing Sport development».


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