Pistocchi e l’inutile polemica su Biscardi

Un ultimo, commosso saluto, macchiato da un vile gesto. Ieri si sono tenuti i funerali di Aldo Biscardi, storico giornalista scomparso domenica mattina. Un cartello bianco fuori la
chiesa di San Pio X alla Balduina con su scritto: “Lo sport è in lutto, Aldo si è spento. L’deatore del processo del Lunedì. W la moviola, love San John”. Questo il saluto che Roma ha riservato al giornalista sportivo. Tanta gente, colleghi, amici, che si sono sttetti attorno alla famiglia, alla moglie Elsa e ai figli Antonella e Maurizio.

Totalmente assente il mondo del calcio, quello di calciatori e dirigenti che per anni si sono nutriti di pallone e Biscardi. In Chiesa presenti soltanto l’ex dg della Figc Antonello Valentini e Rosella Sensi. Presenti tanti personaggi del mondo del giornalismo come Marco Mazzocchi, Carlo Paris, Amedeo Goria, Marino Bartoletti, Xavier Iacobelli, la sua storica assistente Elisabetta Copetti, ma anche della politica oltre all’amico avvocato Carlo Taormina. E anche gente dello spettacolo come Max Tortora a Max Giusti che per anni lo ha imitato.

E tra tanti ricordi belli, la critica fuori luogo di Maurizio Pistocchi con un tweet al vetriolo: “Il suo grande successo portare il Processo al Calcio nel Conte Rognoni in tv. Diventato
succube di Moggi, è finito con Calciopoli“. Veleno gratuito cui ha risposto un altro tweet di
Marco Mazzocchi che ha sparato a zero sul collega: “Mai sparlare dei colleghi. Squallido e
irrispettoso farlo con chi è appena scomparso. Specie se, caro @pisto_gol, al suo confronto
vali zero”. 

Fonte: Il Tempo