Focus CM24 – Borja Valero centro di gravità della nuova Inter di Spalletti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:24

Articolo a cura di Armando Fico

Cos’è mancato all’Inter in questi anni di sofferenza post triplete? Fantasia, equilibrio, affidabilità, plasticità… E anche una buona dose di attaccamento ai gloriosi colori nerazzurri.

Certo, è mancata anche la voglia di investire a certi livelli, così com’è sparita ogni sinergia, scomparso ogni feeling tra i diversi allenatori e la proprietà cinese di Suning. Errori gravi, macroscopici, che hanno spezzato ogni legame esistente tra dirigenti, allenatore e calciatori. Ognuno lasciato al proprio destino, ognuno obbligato a salvarsi da sé, mentre ad affondare era proprio il progetto Inter. Ora invece la musica sembra cambiata, e il mercato pare voglia restituire l’orbita gravitazionale dell’Inter ai suoi centri di gravità permanenti.

Così, se il primo passo in questa direzione è stato l’ingaggio di un allenatore carismatico come Luciano Spalletti, il secondo indizio che fa capire il nuovo indirizzo di Suning è l’acquisto di Borja Valero dalla Fiorentina.

Essere Borja Valero

Possiamo dirlo da subito e senza timore: Borja Valero si rivelerà un calciatore chiave per la nuova Inter di Spalletti. In campo come nello spogliatoio, il suo apporto si rivelerà fondamentale, ed il pubblico di San Siro se ne accorgerà prima di quanto immagini, a dispetto del crescente scetticismo nei suoi confronti.

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Per meglio inquadrare il personaggio potremmo definirlo uno “straordinario normalizzatore“, capace di essere fondamentale pur passando inosservato. La sua attitudine ad interpretare più ruoli, la sua qualità con e senza palla, la sua visione di gioco lo pongono al di là del semplice centrocampista. Piuttosto, si dovrebbe parlare di “tuttocampista”, un profilo che nella seppur variegata linea mediana nerazzurra, manca.

Reduce dall’ennesima stagione da colonna indiscussa della Fiorentina, lo spagnolo preferisce giocare come terzo di sinistra in un centrocampo a tre. In questa disposizione infatti si esalta ai massimi livelli, dimostrando il suo eclettismo tattico. Capace di operare indistintamente nelle due fasi, si scopre essere prezioso nei ripiegamenti (dove con Sousa finiva praticamente a fare il quarto di centrocampo con l’esterno a scalare sulla linea dei difensori) quanto nelle transizioni positive. Proprio in questi frangenti, infatti, si fa valere sia impostando palla al piede che supportando l’azione di rimessa dei compagni.

Ma è l’intelligenza dei suoi movimenti in campo a fare la differenza in maniera vera e propria. Borja Valero è infatti naturalmente portato ad occupare i cosiddetti spazi di mezzo, quelli tra le linee avversarie, che gli consentono di rendersi sempre libero per il ricevimento del pallone e di rompere i segmenti difensivi che si trova a fronteggiare. Insomma, è un’arma a doppio taglio che può far male solo al “nemico”.
Inoltre, in fase di attacco non è raro ammirarlo in una posizione quasi di seconda punta, ma con un movimento ad uscire, in modo da ottenere un duplice effetto: liberare il terzino e aprire il campo per l’inserimento dell’altro centrocampista.

borja valero
foto: assonalisti.it

Regista e uomo d’ordine

Sbagliato pensare però che sia un regista puro. Montella lo ha già provato, ma la sua fantasia ed esuberanza creativa ne sono risultate piuttosto frustrate.

Quello che però è sicuramente Borja Valero è un uomo d’ordine, soprattutto fuori dal campo. Passando infatti dalla tattica alle doti carismatiche, il nuovo numero 20 interista sarà l’alfiere di Spalletti sul terreno di gioco. La fedeltà di un centurione, l’abnegazione di un devoto amante, l’attaccamento di un leader: queste le sue qualità morali che lo rendono un profilo ancor più unico per questa Inter individualista e scorbutica.

Per tutto questo, a buon ragione si può ritenere che Borja Valero non sia “semplicemente” un leader. Borja Valero è infatti molto più: è quel calciatore in grado di dare l’esempio, di tracciare una strada, di preparare il terreno alla crescita che sta programmando Spalletti. A maggior ragione, Borja Valero è il calciatore che l’Inter aspettava da anni. Dal triplete del 2010, appunto.

Articolo a cura di Armando Fico

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