Palermo, Diamanti: “Deluso da Zamparini, mi ha tolto la passione per il calcio”

| 27/04/2017 08:23

Alessandro Diamanti, centrocampista del Palermo, ha rilasciato una lunga intervista ai colleghi del Corriere dello Sport.

Un estratto dell’intervista di Diamanti:

“Ero venuto con un entusiasmo che non provavo da anni e per dimostrare quello che potevo, e posso, ancora dare. L’avventura al sud e la piazza mi affascinavano, anche se tanti miei colleghi e amici mi avevano messo in guardia. Gilardino ricordava cose che non andavano e altre molto belle. A Palermo, mi sono trovato a meraviglia: la genuinità della gente, l’accoglienza dedicata alla famiglia. Devo a questo se, nonostante tutto, non ho mollato. Oggi debbo assolutamente parlare. Non sono un ipocrita. I matti, nel calcio, sono quelli che si espongono con le loro idee. Come me”.

E continua:

“Ho fatto fatica a sorridere. Non ero e non mi sento salvatore della patria o fenomeno. Messo nelle condizioni giuste, posso essere un valore aggiunto. Zamparini mi ha voluto e ha fatto tutto lui. Ci siamo trovati d’accordo in un minuto perché la proposta era importante. Successivamente ci siamo visti poco. Chiarire? Che c’è da chiarire? Io sono stato sempre al mio posto e penso che il mio comportamento nel bene e nel male sia stato apprezzato. E’ l’unica strada che mi hanno insegnato da piccolo. Nelle situazioni difficili l’uomo c’è o non c’è. Io cammino a testa alta, prestazioni a parte, ho costruito una carriera dal niente, sono venuto fuori dalla melma con le mie gambe senza che nessuno mi abbia regalato qualcosa.

Non auguro a nessun collega di qualsiasi categoria il trattamento che mi hanno dedicato sia umanamente che professionalmente. Sono stato bistrattato, hanno cercato di togliermi passione, di delegittimarmi e, sinceramente, ci sono riusciti”.


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