Il presidente Uefa Ceferin: “La nuova Champions non è l’ideale, gli utili vanno redistribuiti”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:16

Aleksander Ceferin, presidente della UEFA, ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardo l’ultima riforma della Champions League

Le parole di Ceferin:

“Con me non ci saranno Leghe chiuse, non sono in linea con i nostri valori, e non sono i soldi a comandare. Credo che i grandi club abbiano abbandonato l’idea di Superlega. Così mi ha detto anche Rummenigge. Non so se la nuova Champions sia l’ideale, bisogna essere pronti ad adattarsi ai cambi: per i piccoli ci vorrebbero 48 squadre, per i grandi 24, ma 32 è un buon equilibrio e tutti possono sognare di qualificarsi.
Gli utili Uefa vanno redistribuiti, non accumulati. L’ultimo budget di Nyon è notevole, 4,6 miliardi di euro di ricavi (46% dalle nazionali, 53% dai club). Il 70% arriva dai diritti tv, il 20% dal commerciale, soltanto il 9% da biglietti e ospitalità. Le spese sono però elevate, quasi 4,5 miliardi, anche perché il 77% se ne va in distribuzione e solidarietà. Se si aggiunge l’effetto Brexit, negativo, l’utile finale è di 102 milioni, non altissimo ma sufficiente. Un vero successo è stato Francia 2016: ha avuto un fatturato enorme, 1,9 miliardi di euro (530 milioni più di Polonia-Ucraina 2012, torneo che rischiò di mettere in crisi l’Uefa). All’Italia, arrivata ai quarti, andranno 14 milioni, al Portogallo campione il doppio”.

FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT