La bellissima Diletta Leotta ha rilasciato una lunga intervista al “Corriere della sera” dove per la prima volta ha lasciato delle dichiarazioni ufficiali della famosa vicenda delle foto e dei video sottrattogli.

Diletta Leotta: “Dopo lo scandalo non ho pianto, ho tirato fuori una forza incredibile, poi dopo tre giorni ho ceduto”

Qualche mese fa le è stato hackerato il cellulare e sono state pubblicate alcune sue foto intime, nelle quali compariva nuda, creando un caso nazionale che ha fatto parlare l’Italia per settimane. Diletta Leotta si confessa a distanza di tempo e racconta quella brutta storia: “Ero a casa, da sola. Da cosa ho capito che la situazione era grave? Dal mio telefonino. Non la smetteva di squillare: chiamate, messaggi, WhatsApp, videochiamate”.

La Bellissima Diletta Leotta

Il cellulare era rovente, si era creata una situazione davvero incresciosa: “Ho dovuto tenerlo spento per giorni. Ci tengo a specificare che solo cinque o sei foto mi appartenevano. Le altre, i video, gli audio che ho visto girare: tutti finti. Avevo inviato, forse, un paio di quelle fotografie. Non le vedevo da anni, di quelle foto che fai senza un senso e magari cancelli subito. Non le definirei nemmeno sexy. Erano giocose, riguardandole mi sono anche un po’ vergognata. Mi sono resa conto che facevano parte di un mio archivio privato, non sono molto pratica di queste cose. Qualcuno deve averle cercate intenzionalmente forzando il mio profilo iCloud”.

Un episodio che è stato per lei come una lezione preziosa, che ora vuole trasmettere anche ai tanti giovani vittime di questo cyber-bullismo: “Ci tengo a dire alle ragazze o ai ragazzi a cui è accaduta una cosa del genere che non bisogna sentirsi in colpa. Bisogna reagire ed essere lucidi. Ognuno ha il diritto di fare ciò che vuole con la sua vita, il suo privato, la sua intimità e il suo telefonino”.

Una Diletta Leotta in formissima
Una Diletta Leotta in formissima

Diletta è un fiume in piena e racconta la rabbia di quei momenti, la sua reazione furibonda nell’immediato: “Io mezz’ora dopo quello che è successo sono andata alla polizia postale e il mio agente ha contattato Facebook e Twitter. Si sono attivati subito, ma la rimozione non è immediata. E non dimentichiamo che non tutti hanno modo di rivolgersi direttamente ai social. Siamo nel 2016, servirebbe una legge che faccia sentire le persone sicure. E la consapevolezza in merito al fatto che far circolare foto private di qualcuno è reato”.

Tutto creato ad arte per farsi pubblicità? E’ una voce che è girata, ma la Leotta ci tiene a smentirla con fermezza: “Mi hanno detto che ho creato tutto questo trambusto per farmi pubblicità. È stato il commento più semplice che potesse provenire da persone poco intelligenti e poco sensibili. Sono stata zitta in questi mesi anche per non alimentare dubbi del genere. Mi sembra chiaro che la strada che voglio intraprendere è molto diversa. Mi piace quello che sto facendo: dal calcio con la Serie B al mix di sport, intrattenimento e interviste che ho sperimentato nel programma Goal Deejay e credo possa essere nelle mie corde. Adesso sono molto felice”