Serie A, parla Vialli: “Scudetto? Non è detto che la Juventus sia la favorita…”

| 11/10/2020 08:49

La ‘Gazzetta dello Sport’ ha intervistato l’ex centravanti Gianluca Vialli. Quest’ultimo è stato scelto dalla Federazione come nuovo capodelegazione dell’Italia di Roberto Mancini.

Gianluca Vialli (Getty Images)

Tifosi, Covid e…cosa fare da grande. Vialli si racconta

Questa la sua intervista al quotidiano italiano: “Tifosi? Non è bello guardare una partita di calcio senza il loro calore. Quando sono a casa devo mettere l’opzione per ascoltare il tifo, anche se non è per niente la stessa cosa. Sembra di assistere ad una partita di allenamento. Non è uno spettacolo sia per il pubblico che per i protagonisti in campo. Covid? Stiamo vivendo un periodo difficile. Bisogna ripartire dalle regole che ci sono state imposte. Tutti vogliono tutelare la salute. Bisogna mettere un attimo da parte gli interessi personali. Bisogna giocare nelle condizioni più normali possibili. Cosa voglio fare nel mondo del calcio? Tantissime cose, ed è per questo che il mio obiettivo è quello di vivere ancora per qualche anno. Ho molti progetti per la testa. Sono contento del nuovo ruolo che ho ora. Mi piacerebbe fare il presidente di un club. L’idea è quella di provare a cambiare nel rendere il calcio uno sport migliore“.

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Vialli: “Scudetto? Sarà difficile per la Juventus

Scudetto? Per la Juventus quest’anno sarà molto complicato. Non solo per il cambio in panchina, dopo nove anni anche le altre squadre cercano di ridurre il gap. Però io ne so qualcosa: nel mondo bianconero devi allenarti e prepararti a vincere come se non avessi mai vinto nulla. Gli altri club sono pronte a dire la propria in questa stagione. Non lo so chi potrà vincere il campionato, di sicuro sarà più aperto e non è così scontato che la Juventus possa vincerlo nuovamente“.

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Gianluca Vialli (Getty Images)

Ancora Vialli: “Atalanta? Mi sarebbe piaciuto essere un attaccante di Gasp

Gioco dell’Atalanta? Mi piace da morire. Mi sarei divertito con loro. Gli attaccanti con Gasperini segnano molto, poi la squadra si diverte e lavora molto. I nerazzurri giocano con quello spirito coraggioso che adoro. Il club sa di quali calciatori ha bisogno, lo stesso vale per l’Italia. E’ diventata un modello, sperando che le altre possano prenderla da esempio“.

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