Sampdoria: minacce a Ferrero, situazione caldissima

| 08/10/2020 23:59

Pessime notizie in arrivo da Genova. Sarebbero arrivate nuove minacce al presidente della Sampdoria Massimo Ferrero.

Ferrero minacciato: le ultime in casa Sampdoria

Altra triste notizie che arriva da Genova sulla Sampdoria riguardante il presidente Massimo Ferrero. Secondo quanto riportato dall’Ansa, infatti, il numero uno del club Massimo Ferrero si è rivolto alla Questura di Roma dove vive per sporgere una denuncia contro ignoti dopo una lunga serie di episodi di minaccia ricevuti.

Il fatto è stato in queste ore confermato anche dal club ligure. Secondo quanto appreso, al suo indirizzo romano sono stati spediti anche proiettili come atto intimidatorio.

Al presidente, inoltre, sono arrivate anche altre minacce pesantissime (“Ti ammazziamo”), per altro rintracciabili sui social, e striscioni.

Questi erano stati appesi a Genova ed erano stati richiamati da altre scritte sui muri della residenza che ospita i giovani calciatori blucerchiati a Bogliasco.

Negli ultimi mesi, inoltre, ci sarebbe stata anche una ‘visita’ sotto casa sua da parte di alcune decine di tifosi.Cessione Sampdoria Ferrero

Sampdoria, c’è tensione con i tifosi

Una tensione salita a Genova dopo il tentato acquisto, non andato a buon fine, da parte di un gruppo di imprenditori che aveva provato a rilevare la società.

La cordata era guidata dall’ex doriano Gianluca Vialli. A far incrinare il rapporto con i tifosi anche la vicenda Obiang della quale il presidente della Sampdoria ha sempre rivendicato la sua correttezza. La vicenda, infatti, era da ricondurre ai controlli amministrativi periodici ai quali sono sottoposte le società di calcio.

Non è la prima volta che il presidnete Ferrero decide di denunciare alcuni fatti. Il numero uno del club, infatti, aveva già presentato una denuncia a Genova dopo il blitz dei tifosi in due ristoranti.Sampdoria Ferrero coronavirus

Genoa: la posizione di Ferrero

Il numero uno della Sampdoria in estate aveva anche deciso di investire tanto sul mercato:

“A calcio si gioca in undici, non è come il rugby dove vanno in campo in 15. E se contate già ora quanti difensori, centrocampisti e attaccanti abbiamo, potete comprendere che c’è bisogno di cedere qulacuno. Altrimenti si rischiano solo boomerang visto che tanti finiscono per non giocare e poi vanno a lamentarsi. Colley? Ma perché dovrei regalarlo? De Laurentiis chiedeva tanto per Koulibaly”.


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