Juventus, 7 bianconeri nei guai: la Procura apre un’indagine

| 08/10/2020 18:09

La Procura di Torino ha aperto un fascicolo per quanto riguarda sette calciatori della Juventus che avrebbero violato la bolla per raggiungere il ritiro delle nazionali.

Sette calciatori violano l’isolamento imposto dall’Asl. Ecco di chi si tratta

La Procura di Torino ha aperto un fascicolo chiamato “K” su sette calciatori della Juventus che avrebbero violato l’isolamento fiduciario imposto dall’Asl per raggiungere il ritiro delle proprie nazionali. Anche perché in casa bianconera si sono registrati due casi di positività al Coronavirus (sono membri dello staff). Secondo l’Ansa i calciatori sono: Rodrigo Bentancur, Juan Cuadrado, Danilo, Paulo Dybala, Cristiano Ronaldo, Merih Demiral e Gianluigi Buffon. Tutti rischiano una multa di mille euro poiché si tratta di illecito sportivo, tutto ciò è compito della Prefettura.

juventus ronaldo buffon

Juventus (Getty Images)

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Proseguono gli allenamenti per quelli rimasti a Torino

Andrea Pirlo continua a lavorare con chi è rimasto a Torino sui campi dello Juventus Training Center. In attesa di riprendere il campionato, dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali, i bianconeri hanno lavorato svolgendo una seduta di allenamento basato sul lavoro fisico. Alla squadra sono stati concessi tre giorni di riposto e si ritroveranno al centro sportivo nella giornata di lunedì. Intanto Federico Bernardeschi continua il suo programma di allenamento personalizzato e tra qualche giorno sarà a completa disposizione del suo tecnico.

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Andrea Pirlo

Andrea Pirlo (Getty Images)

Intanto il prof. Galli commenta la vicenda Juventus-Napoli

Il responsabile del reparto malattie infettive dell’ospedale Luigi Sacco di Milano, il prof. Massimo Galli, ha rilasciato un’intervista a ‘Radio Punto Nuovo’ e si è soffermato sul match non disputato tra la Juventus ed il Napoli dello scorso 3 ottobre: “Non sono un antijuventino, sono un interista di terza generazione: il calcio è soprattutto passione. Se vogliamo mantenere quel briciolo di sportività che ci è rimasto dobbiamo dire che i protocolli scricchiolano. Il Napoli non si poteva muovere dalla Campania e non avrebbe mai potuto raggiungere Torino. Calcio a rischio? Non esiste settore produttivo che non debba prendere in considerazione l’idea di dire ‘stop‘”.

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