Palladino: “Per Pirlo parlerà il campo, è sfida con Conte. Gasperini etichettato in Italia, è il maestro del calcio. Scommetto su Salcedo” (ESCLUSIVA)

| 17/09/2020 14:00

Via alla nuova stagione di Serie A 2020/21. Si parte sabato con Fiorentina-Torino, mentre chiuderanno la prima giornata Milan-Bologna e Juventus-Sampdoria domenica alle 20:45 (senza contare i recuperi delle gare posticipate che si giocheranno il 30 settembre). Intanto, c’è molta curiosità riguardo la Juventus di Andrea Pirlo, tutti gli occhi sono puntati sull’ex Campione del Mondo, che farà l’esordio assoluto da allenatore in una prima gara ufficiale. Il nuovo tecnico bianconero si è laureato allenatore con il corso UEFA Pro, l’ultimo step formativo che serviva per intraprendere questo nuovo percorso. A parlare di Pirlo e non solo è stato Raffaele Palladino, ex calciatore tra le tante di Juventus, Genoa e Parma, ad oggi allenatore delle giovanili del Monza, società neopromossa in Serie B che punta già alla Serie A grazie al duo guidato da Berlusconi e Galliani. Palladino è intervenuto ai nostri microfoni di CalcioMercato24.com.

Pirlo alla Juventus, le parole di Palladino a CM24

Alla Juve arriva Pirlo, con lui hai giocato in Nazionale nei match con Portogallo e Olanda. Credi sia la persona giusta al momento giusto?

“Si sono dette tante cose su Pirlo, chi dice che è presto e chi dice che un predestinato, ma come ben sappiamo è sempre e solo il campo che parlerà e darà risposte concrete. Se Pirlo non fa risultato la Juve farà delle scelte di conseguenza. Pirlo però ha studiato tanto da quando che ha smesso da calciatore, inoltre gli hanno creato uno staff importante. Giocare a calcio è una cosa e fare l’allenatore è una altra. E’ sicuramente una bella sfida ma non semplice. Folle chi diceva che doveva rifiutare, come fai a rifiutare la chiamata della Juve. Ha una grande occasione, ma la cosa importante è che già conosce giocatori e ambiente”.

L’Inter, invece, ha scelto la squadra della continuità. E’ la squadra di Conte la favorita?

“Resta sempre la Juve la squadra da battere. Conosco bene però Conte, il suo spirito di rivalsa verrà fuori. Lo scorso anno è rimasto contento a metà, lui ha sempre l’obiettivo di vincere. A metà anno le cose andavano bene, poi con il Covid è cambiato tutto. Conte vorrà fare di tutto per vincere e l’Inter è sicuramente la prima rivale della Juventus“.

calciomercato juventus

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Intervista di Palladino a CalcioMercato24

Lavori con i giovani, dicci allora secondo te chi può esplodere e sorprendere in questa stagione

“Per me Zaniolo è in assoluto il più interessante calciatore a livello internazionale, è fortissimo e ha grandi margini di miglioramento. E’ davvero un peccato che sia sia fatto male nuovamente. Anche Chiesa mi piace molto, ma gli manca ancora qualcosa per fare il grande salto. Ci sono tanti altri giovani italiani, come lo stesso Locatelli. Io però dico Salcedo dell’Inter, è molto giovane e può avere un grande futuro. Tutto dipenderà se l’Inter lo manderà a giocare in prestito in qualche club”.

Salcedo al Crotone

Per gli allenatori è più facile comunicare senza pubblico?

“Si, senza pubblico è più facile comunicare. Ma come tutti vediamo senza tifosi è tutto triste, sia per l’entusiasmo che l’adrenalina che avvolge calciatori e tutti noi. Mancano i tifosi al calcio, sembrano tante partite amichevoli queste. Sceglierei sempre di giocare con i tifosi sugli spalti”.

Juric e Gasperini sono stati importanti per la tua carriera, ora sono tra i più gettonati in Serie A. Hanno davvero qualcosa in comune?

“Juric e Gasperini sono molto simili, Gasperini è stato il mio maestro. Ho avuto tanti grandi allenatori, come Lippi, Ranieri e Deschamps, ma credo che Gasperini sia davvero il migliore che ho avuto, mi ha insegnato tutto nel calcio. Juric dopo tutto è venuto fuori da Gasperini, è un suo discepolo. Ho avuto il piacere di essere allenato anche da Juric che mi ha allungato la carriera. Gasperini ha reso l’Atalanta una grande squadra quando è sempre stata una squadra media. Non è in una big perché in Italia ti etichettano, lui paga quell’esperienza all’Inter dove però la società veniva da un triplete e tanto caos. Ha assolutamente bisogno di giocatori giovani e forti e non ‘anziani’. Sono sicuro, in una big farebbe grandi cose”.

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Di Giuseppe Foria


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