PSG, Neymar dopo il ko contro il Marsiglia: “Ho sbagliato, ma Alvaro…”

| 14/09/2020 20:49

Il fuoriclasse brasiliano Neymar è tornato a parlare dopo il ko casalingo contro l’Olympique Marsiglia. Match concluso con rissa che ha visto l’espulsione di cinque calciatori (tre parigini e due marsigliesi).

(www.gettyimages.it)

PSG, Neymar accusa: “Da Alvaro insulti razzisti

C’è nervosismo in casa Paris Saint Germain. Da quando la Ligue 1 è iniziata, i ragazzi di Thomas Tuchel hanno disputato due incontri perdendoli entrambi. Da considerare che alcuni di loro sono da poco rientrati ad allenarsi perché positivi al Coronavirus e anche perché è stata l’ultima squadra a svolgere il ritiro perché ha concluso la stagione solamente il 23 agosto (finale di Champions League persa contro il Bayern Monaco). Nel match di ieri sera perso, in casa, contro il Marsiglia di AndréVillas-Boas, sono volate parole grosse e anche qualche schiaffo. A farne le spese anche Neymar, mandato dall’arbitro sotto la doccia a pochi minuti dal fischio finale. Il brasiliano è  tornato a parlare dell’episodio che, in parte, lo ha coinvolto.

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Non ci sarebbero state le solite frasi che, in un campo di calcio, tra calciatori si dicono, ma frasi razziste nei suoi confronti che non sono andate per niente giù all’ex Barcellona. In questo episodio c’entra l’ex laziale Alvaro. Ecco le sue dichiarazioni su un post sul suo profilo ufficiale Instagram: “Ieri ho reagito ed ho sbagliato, ma se l’ho fatto è solo perché qualcun altro mi ha offeso. Non potevo fare finta di niente, mi ha colpito profondamente. Tutti devono sapere cosa è successo e non posso affatto ignorare quello che mi è accaduto. Nel nostro sport le aggressioni, gli insulti e quant’altro fanno parte del gioco. Ma non accetto insulti razzisti. Sono un nero figlio di neri. Sono orgoglioso di questo e non mi sento diverso dagli altri“.

Ancora Neymar: “Abbiamo chiesto l’intervento degli arbitri

A mente fredda, oggi, credo che avrei dovuto ignorare quelle frasi. In quel momento io ed i miei compagni abbiamo chiesto l’aiuto degli arbitri che ci hanno ignorato. Accetto la mia punizione perché è stata una conseguenza ad una reazione. Spero, però, che ci mi ha offeso venga anche lui punito. Il razzismo esiste e bisogna fermarlo. Siamo stati entrambi dei cretini a cedere nelle provocazioni. Posso continuare a camminare a testa alta, ma dobbiamo riflettere su quello che è accaduto ieri e su quello che potrà ancora accadere“.

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In conclusione: “Davanti a Dio siamo tutti uguali

Che tu sia bianco o nero poco importa: davanti a Dio siamo tutti uguali. Per quello che è accaduto ieri ho perso il match e ho mancato di saggezza. Trovarmi al centro della situazione e ignorare un gesto razzista di certo non aiuteranno. Dobbiamo, però continuare a combattere contro questo movimento razzista“.

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