Atalanta, furia Castagne! Che frecciata a Gasperini. I dettagli

| 14/09/2020 17:40

Il terzino belga, ora passato al Leicester City in Premier League, non le ha mandate a dire al suo ex allenatore, reo di averlo “allontanato” dalla società bergamasca.

Ieri ha esordito con un gol con la sua nuova squadra

Timothy Castagne ha vestito la maglia dell’Atalanta per tre stagioni. Con la maglia nerazzurra era diventato uno dei migliori terzini in circolazione, tanto da attirare le attenzioni dei top club europei. Ha scelto di trasferirsi in Inghilterra e di provare l’avventura in Premier League, con il Leicester City di Brendan Rodgers. Ieri pomeriggio si è giocata la prima partita del campionato inglese ed il belga ha timbrato subito il cartellino portando in vantaggio la sua nuova squadra (per la cronaca la partita contro il West Bromwich Albion si è conclusa 3-0 per i ‘Foxies‘ con una doppietta su rigore del centravanti Jamie Vardy). Una volta lasciata l’Italia, ha lanciato qualche frecciatina a qualcuno che, ultimamente, lo aveva escluso nei match importanti. Il riferimento, ovviamente, è per Gian Piero Gasperini. In un’intervista concessa a ‘La Gazzetta dello Sport‘ il difensore non ha apprezzato alcune scelte del suo vecchio allenatore.

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Parla Castagne: “Via dall’Atalanta per colpa di Gasperini

Ecco le dichiarazioni del classe 1995: “Voglio precisare che i soldi non sono il motivo reale del mio trasferimento al Leicester, i motivi sono ben altri. La situazione tecnica è quella che ha inciso maggiormente.Il tutto è nato dopo il match dei quarti di finale di Champions League perso contro il Paris Saint Germain. Nella settimana prima della sfida ero stato provato tra i titolari, il giorno prima ho saputo che sarei partito dalla panchina. Per me è stata una sorpresa, non avrei pensato di subentrare a gara in corso“.

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Castagne

Ancora Castagne: “Una volta giocavo a destra, una a sinistra e l’altra…in panchina

“Avevo bisogno di giocare con più regolarità. Non avevo un ruolo fisso: in una sfida giocavo a destra, nella gara dopo a sinistra e subito dopo capitava di stare in panchina e non giocare neanche un minuto. Non era il massimo per me”. Con l’Atalanta ha collezionato quasi 100 presenze e realizzato 8 reti, una delle più importanti sicuramente quella ai gironi di Champions contro gli ucraini dello Shakhtar Donetsk.

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