Serie A, Brusaferro: “Impossibile riaprire gli stadi”

| 05/09/2020 10:20

L’avvio per l’inizio della stagione è fissato per il 19-20 settembre, ma restano le incognite legate alla presenza del pubblico sugli spalti. Il presidente della Figc, Gravina, nei giorni scorsi ha invitato i tesserati ad essere più responsabili e spinge per una riapertura graduale. Un obiettivo difficile da raggiungere legato all’andamento della curva epidemiologica. Nonostante, questo, però, la Lega ha inviato un protocollo al Governo per chiedere la riapertura parziale degli stadi.

Riapertura degli stadi, le parole di Brusaferro

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La risposta del Governo non è ancora arrivata e la Lega resta in attesa di capire se il suo obiettivo può essere raggiunto. A frenare gli entusiasmi dei protagonisti, ci ha pensato il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, che in un’intervista al Corriere della Sera ha dichiarato: “I nuovi contagi sono stati provocati dal comportamento che le persone hanno avuto nel mese di agosto. Bisogna, invece, saper  convivere con questo virus”. Parole dure, che escludono almeno per il momento la possibilità di ottenere un parere positivo per la riapertura parziale degli stadi.

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Serie A, ancora  Brusaferro: “Non vogliamo sovraccaricare il sistema”

Brusaferro, poi, ha spiegato nel dettaglio i fattori di rischio che condizionano la decisione legata alla riapertura degli stadi: “Il Comitato Tecnico Scientifico ritiene che non ci sono le premesse per consentire al pubblico di andare allo stadio.  Non vogliamo esporre il sistema ad ulteriori rischi. I raduni di massa, infatti, sono considerati come un grande pericolo. I problemi sono legati anche alla gestione dell’ingresso e dell’uscita delle persone”. L’intenzione, dunque, sembra essere quella di proseguire sulla strategia adottata nella scorsa stagione, quando si decise di giocare a porte chiuse.

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Il punto sulla vicenda

La questione, dunque, sembra destinata a durare fino a quando non ci saranno miglioramenti legati all’andamento della curva epidemiologica. Una volontà, che non coincide con la decisione di aprire lo Stadio Tardini di Parma. Domenica prossima, infatti, i ducali affronteranno l’Empoli davanti a 1000 tifosi. In questo caso i gialloblù hanno usufruito della legge che permette di disputare un evento sportivo all’aperto e consente l’ingresso a 1000 tifosi.


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