Serie A, fiducia agli allenatori giovani: le scelte “alla Pirlo” degli ultimi 30 anni (FOCUS CM24)

| 20/08/2020 15:15

Serie A, quanti esordi alla Pirlo: ecco gli allenatori più giovani dal 1990 ad oggi

Andrea Pirlo farà il suo esordio, diventando uno degli allenatori più giovani ad aver trovato l’esordio in Serie A. Tenendo conto di quello che è il calendario di Serie A della stagione 2020/2021, con lo start fissato per sabato 19 settembre 2020, troverà il suo esordio alla precisa età di 41 anni e 4 mesi. Allenatore giovanissimo, ma non il più giovane che abbia mai indossato una tuta o avvitato una cravatta attorno al collo, nel massimo campionato italiano. Ebbene sì, perché di favole alla Julian Nagelsmann non si sono ancora vissute in Italia, ma di allenatori che hanno sin da subito lasciato intendere quanto capaci fossero nel gestire uno spogliatoio e di mettere in campo le proprie idee, ce ne sono stati eccome.

La favola del Lipsia ha affascinato tutti gli amanti del calcio, con il tecnico del club tedesco che ha sfiorato un vero e proprio miracolo. All’età di 33 anni è arrivato a giocarsi una semifinale di Champions League, eliminato solo dal PSG. Lo stesso percorso che sogna Andrea Pirlo, alla sua prima avventura su una panchina. La prestigiosa e stessa panchina della Juventus, affidata a colui che in campo ha mostrato di essere un vero e proprio maestro, ora pronto al colpaccio Champions League. Sì, perché gli obiettivi, sempre molto ambiziosi di Andrea Agnelli, non cambieranno.

Nonostante la “poca esperienza” di Pirlo, la Juve sarà pronta all’assalto verso la Coppa dalle grandi orecchie. Ma dunque, quali sono i predecessori di Andrea Pirlo in Serie A? Noi di Calciomercato24.com abbiamo provato a raccogliere quelle che sono state le esperienze di 5 allenatori tra i più giovani del nostro campionato degli ultimi 30 anni. Ecco, di seguito, dove hanno cominciato e a quale giovanissima età, alcuni degli allenatori del nostro calcio.

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5) LUCIANO SPALLETTI, EMPOLI. ESORDIO A 38 ANNI E 177 GIORNI: 31 AGOSTO 1997

serie a allenatori giovani

Fonte Foto: Calcissimo.com

Esordio con la tuta dell’Empoli, nella calda estate del 1997. Precisamente il 31 agosto dello stesso anno, all’età di 38 anni e 177 giorni. Empoli-Roma, 1-3. 37 punti ottenuti da Spalletti in 34 partite, piazzamento al 12esimo posto.

4) CARLO ANCELOTTI, PARMA. ESORDIO A 37 ANNI E 39 GIORNI: 7 SETTEMBRE 1996

serie a allenatori giovani

(www.gettyimages.it)

Fu a Parma l’esordio in Serie A del “Re delle Coppe”. Carlo Ancelotti riuscì a sorprendere tutti in Serie A, piazzandosi al secondo posto, dietro solo di due punti alla Juventus, che vinse lo Scudetto. 63 punti in 34 partite, una delle migliori annate dell’intera storia del Parma. Esordio il 7 settembre 1996, contro il suo ex Napoli.

3) VINCENZO MONTELLA, ROMA. ESORDIO A 36 ANNI E 250 GIORNI: 23 FEBBRAIO 2011

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Con la squadra con cui ha mostrato il suo talento da calciatore, l’aeroplanino spicca il volo da tecnico nel 2011. Subentra a Claudio Ranieri e ottiene un piazzamento al sesto posto con 63 punti. Il bilancio delle 16 partite nella sua gestione: 7 vittorie, 4 pareggi, 5 sconfitte.

2) ROBERTO MANCINI, FIORENTINA. ESORDIO A 36 ANNI E 104 GIORNI: 11 MARZO 2001

mancini fiorentina

Subentro, nel corso dell’annata 00/01 al tecnico Luciano Chiarugi che durò una sola partita sulla panchina viola. A sua volta aveva sostituito Fatih Terim. 15 partite, che valsero la conferma con i viola. I primi passi della carriera del CT della Nazionale si sono mossi a Firenze, con la prima annata conclusa al nono posto, per uno score finale di 43 punti. 5 vittorie, così come i pareggi e le sconfitte.

1) ANDREA STRAMACCIONI, INTER. ESORDIO A 36 ANNI E 83 GIORNI: 1 APRILE 2012

stramaccioni inter

Eredità pesante, considerando la situazione legata all’Inter del post-triplete. Non fece malissimo l’esordiente allenatore, che mosse i suoi primi passi da tecnico in Serie A proprio con i colori dell’Inter addosso. Subentrò a Ranieri, che a sua volta era subentrato a Gasperini. Esordio con vittoria per lui: roboante 5-4 contro il Genoa. Sesto posto a fine anno (58 punti) e 5 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Score che gli permise la conferma nella stagione successiva.

Di: Simone Davino.


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