Perugia in C, macabra contestazione dei tifosi: manichini impiccati

| 15/08/2020 12:00

Ieri è stata una serata da dimenticare per il Perugia. Il club umbro è tornato in Serie C. Decisiva la sconfitta ai play out di Serie B, dove il club allenato da Massimo Oddo ha affrontano il Pescara. Tra andata e ritorno il match è terminato con un 3-3, dove poi sono serviti i calci di rigore per decidere la squadra vincitrice della doppia sfida play out.

Play out Serie B, il Perugia è sconfitto ai rigori

Torna in Serie C il Perugia, dopo la sconfitta incassata contro il Pescara. All’andata è stato il Pescara a vincere 2-1, mentre al ritorno si è replicato lo stesso risultato ma a favore del Perugia. Decisivi dunque i calci di rigore, dove è stata la squadra abruzzese ad essere più precisa ed avere la meglio.

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Perugia, contestazione dei tifosi dopo la sconfitta

Intanto, con la retrocessione in Serie C arrivata nelle ultime ore, sono poi arrivati subito le prime contestazioni. In serata, infatti, circa 700 tifosi hanno insultato la dirigenza e giocatori. Su tutti bersagliati Santopadre e Iemmello. Come riportato dal Corriere dell’Umbria però la contestazione non è finita la. Nella notte sono stati appesi su un cavalcavia quattro manichini che avrebbero dovuto rappresentare i calciatori, tre di questi avevano il numeri di maglia 9, 23 e 27. Poi uno striscione: “Vi vogliamo così”.


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