Serie A 2019/20: 3 sorprese e delusioni del campionato (FOCUS CM24)

| 07/08/2020 22:30

Il campionato, in un modo o nell’altro, è terminato. Ovviamente si è trattato, per tantissimi motivi, di un’annata particolare, in cui alcuni verdetti e posizioni ci hanno sorpreso, mentre altre cose hanno ovviamente non rispettato le aspettative. Andiamo a vedere insieme le 3 sorprese e delusioni che hanno contraddistinto la Serie A di quest’anno.

Le sorprese

L’ATALANTA DI GASPERINI

calciomercato atalanta

E’ vero, probabilmente non si tratta di una grossa sorpresa, o meglio avevamo intuito la crescita della Dea, ma pensare di battere ogni record, e di finire il campionato quasi faccia a faccia per lo Scudetto, questo sicuro non era prevedibile. Ebbene la squadra di Gasperini è riuscita quest’anno a superare ogni aspettativa, partendo dal record di punti (78), fino ad arrivare a 98 gol fatti, una vera infinità. Trascinati da Ilicic, Gomez e Muriel su tutti, i bergamaschi hanno fatto bene contro tutti, compreso in Champions, dove a breve si giocheranno uno storico quarto di finale contro la corazzata PSG. Il terzo posto sembra soltanto l’inizio di una favola che assomiglia sempre di più alla realtà.

DEJAN KULUSEVSKI

20 anni, acquistato dalla Juventus per un affare di circa 44 milioni di euro, e un talento cristallino che ha illuminato la Serie A. Il giovane svedese era stato accolto a Parma con un po di scetticismo, dopo un’esperienza mai brillante con l’Atalanta. Eppure il ragazzo non solo ha dato dimostrazioni di doti straordinarie, ma è anche riuscito ad essere decisivo praticamente sempre. 10 gol e 9 assist nella sua prima vera stagione in A, fatta di giocate sopraffine e di tanta, tantissima testa. Perchè si, Kulusevski non è solo genio, ma è anche concezione delle cose e del lavoro, cosa che a volte è stata persa in qualche diamante grezzo. Lui di grezzo sembra avere poco: che sia già pronto ad essere titolare alla Vecchia Signora?

I 36 GOL DI CIRO IMMOBILE

lazio immobile scarpa d'oro

La Lazio ha disputato un ottimo campionato, e se i vari Luis Alberto, Correa e Milinkovic-Savic hanno fatto molto bene, c’è sicuramente un giocatore che più di tutti merita di essere citato e osannato: Ciro Immobile. L’attaccante italiano è riuscito ad eguagliare il record di gol in una singola stagione di Higuain (36), oltre che battere tutti nella corsa alla Scarpa d’Oro. Trascinato degli uomini di Simone Inzaghi, e bomber insaziabile e infallibile anche dal dischetto (14 dagli 11 metri). In Europa meglio di Ronaldo e Lewandoski, non proprio due a caso. Il ragazzo di Torre Annunziata è riuscito a realizzare il suo sogno proprio nella sua Napoli al San Paolo, stadio in cui qualche anno prima si era visto il Pipita segnare un gol stupendo in girata.

Le delusioni

MARIO BALOTELLI

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Ennesima chance, ennesima occasioni sprecata. Si può riassumere così la stagione di Balotelli, accolto come figliol prodigo a Brescia, fuggitivo e ammutinante nelle ultime battute del campionato. L’attaccante non è riuscito ad avere l’impatto che si sperava, e gli ennesimi “scazzi” con dirigenti e allenatori, lo hanno portato ancora una volta a ricevere critiche e ramanzine. 19 presenze, 5 gol e 1 rosso per SuperMario, in un’altra annata che definire da dimenticare, sarebbe usare un eufemismo. Ora, insieme al suo fidato agente Raiola, cercherà di strappare un’altra chance in una grande squadra, ma a questo punto chi è il folle che si vorrà assumere il rischio?

GIAMPAOLO-PIATEK AL MILAN

La prima parte di stagione del Milan è stata piuttosto deludente, e specialmente nelle prime battute le campionato, quando sulla panchina sedeva anche Marco Giampaolo. L’ex tecnico della Samp arrivò in quel di Milano con tante aspettative, ma dopo appena 3 mesi è stato sollevato dal suo incarico. Una scelta quasi dovuta viste le 3 vittorie e 4 sconfitte ottenute nelle prime 7 gare disputate. Il tecnico non è riuscito a tramandare il suo “bel gioco” ai rossoneri, e soprattutto sui singoli il suo impatto è stato pressocchè nullo. Ora lo aspetta il Torino, San Siro resta un lontano ricordo, e menomale.

Se si pensa alla prima stagione di Piatek in Serie A, non si può non considerare ai 30 gol totali realizzati tra Genoa e Milan. Un’intuizione di Preziosi, che ha portato tante aspettative e stima nei confronti del polacco. Peccato però che l’attaccante abbia deluso alla grande alla sua seconda annata in rossonero. Ora gioca nell’Herta Berlino, e anche in Germania continua a faticare sia in chiave gol che in quanto a minutaggio. L’ex Cracovia deve ricominciare da zero, la stima nei suoi confronti è calata negli ultimi mesi, e il suo talento sembra essere svanito nel nulla. Che sia davvero così, o deve ancora trovare la squadra giusta?

LA STAGIONE DEL GENOA

Altra stagione da dimenticare per il Genoa, ancora una volta coinvolta nella corsa alla salvezza fino all’ultima giornata. Lo scorso anno fu decisivo uno 0-0 contro la Fiorentina, quest’anno invece a salvare la squadra del Grifone è stata una buona prestazione contro il Verona, e un altro svarione del Lecce in casa. La squadra ligure, nonostante la rosa piuttosto attrezzata in quanto a singoli (vedi Pandev, Criscito, Perin, Schone), ha deluso parecchio per quasi tutto l’arco del 2019/20. Il risultato finale ha salvato le apparenze, ma se la squadra di Preziosi vuole restare in Serie A, dovrà assolutamente rivedere tante cose. Nicola può restare, ma servirà un salto di qualità per guadagnarsi sul serio il campionato italiano.

DI: Christian Mattera

 

 

 


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