Napoli, ag. Osimhen: “E’ una macchina da gol, sarà un top player”

| 01/08/2020 14:00

L’ufficialità di Victor Osimhen al Napoli ha cambiato il primato dell’acquisto più costoso della storia del club di De Laurentiis: il testimone passa da Hirving Lozano all’attaccante nigeriano proveniente dal Lille.

calciomercato napoli osimhen

(www.gettyimages.it)

Napoli, l’agente di Osimhen soddisfatto della scelta

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, radio ufficiale del club campano, William D’Avila ha parlato della trattativa che ha portato Victor Osimhen in azzurro.

“Dopo l’ufficialità Victor mi ha detto di essere molto felice e non vede l’ora di tornare in Italia e a Napoli per iniziare a lavora con la nuova squadra. Non è stato difficile come trasferimento. E’ stata una decisione lunga. Ci siamo presi il tempo per valutare bene, riflettere e prendere la giusta decisione. E la decisione giusta alla fine è stata quella di scegliere Napoli: lui ne e è certo e anche io”.

Quali altri club lo volevano?Questo non è importante. C’erano club in Germania e in Inghilterra. Ma la cosa più importante è stata la decisione finale, quella giusta, il Napoli. E oggi è contento, come tutti, per questa scelta. E’ un goleador naturale, un vero bomber. Questo tipo di calciatori in Serie A di solito hanno molto successo. E’ un calciatore che attacca lo spazio, lavora molto sul campo, aiuta anche in fase difensiva. E’ un giocatore completo e Gattuso potrà migliorarlo. Tra qualche mese staremo parlando di un top player. E’ focalizzato per segnare il maggior numero di gol possibile“.

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D’Avila sulla dirigenza azzurra

“De Laurentiis gli ha detto cosa ci si aspetta da lui e l’ha messo subito a suo agio per quanto riguarda il progetto. Giuntoli è stato l’uomo-chiave, ha lavorato duro, telefonate no stop per convincere il giocatore. Ha avuto colloqui singoli anche con Gattuso, con il quale si è sviluppato subito un grandissimo feeling. Menzione speciale anche per Maurizio Micheli, uno dei collaboratori di Giuntoli. Ha parlato anche con diversi compagni. Sapeva già benissimo che il razzismo nel calcio è ovunque, non solo in Italia. Con i compagni ha parlato di come si gioca, dell’atmosfera che si respira e tutti loro l’hanno messo a suo agio”.

Scelta del numero 9?E’ una macchina da gol. Ha scelto la numero 9, ma non gli frega nulla del numero di maglia. Pensa solo a scendere in campo e far gol“.

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