AIA, Nicchi sui rigori: “Forse all’estero i calciatori sono attenti”

| 12/07/2020 23:00

Dopo Juventus-Atalanta si sono scatenate enormi polemiche sull’assegnazione del primo rigore assegnato ai bianconeri per il tocco di braccio di Marten De Roon. Marcello Nicchi, presidente dell’AIA, ha parlato alla RAI delle polemiche che si sono susseguite.

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AIA, Nicchi: “Rigori dipendono dalla disattenzione dei calciatori”

“E’ stata una partita in cui c’è stato un arbitraggio all’altezza della situazione. Non è vero che in Italia c’è un regolamento e un’applicazione diversa dal resto d’Europa. L’Italia non è un Paese a se stante a livello calcistico, Rizzoli ogni settimana sente i designatori delle principali leghe europee e fanno il punto sull’applicazione delle regole. Non è vero che in Italia si danno più rigori che all’estero. La Spagna, dall’ultimo confronto, ha gli stessi rigori dell’Italia. Bisogna incominciare a ragionare in modo diverso, può darsi che ci siano campionati dove i giocatori stanno più attenti, poi ogni partita ha una storia a sé“.

Errore di Fabbri in Roma-Parma?Nel calcio sbagliano i calciatori e allo stesso modo sbagliano anche gli arbitri. Prima ci siamo sentiti dire che non andavamo al VAR e oggi che ci andiamo troppo.

Le considerazioni sul VAR

“Non penserò mai che un arbitro di Serie A sbagli volontariamente. Vedo grandi miglioramenti anche in questa stagione in cui, a causa della chiusura degli stadi, si vedono partite in ambienti un po’ surreali. Faremo un resoconto di quella che è stata la stagione per cercare di migliorare e cercheremo di tirare fuori un protocollo che non sia modificabile tutti gli anni, altrimenti si fa confusione”.

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