Calciomercato, il bomber annuncia il suo ritiro

| 05/07/2020 12:00

Rodrigo Palacio ha concesso un’intervista questa mattina alla Gazzetta dello Sport nella quale ha anche chiarito le modilità del suo addio al calcio.

Bologna, Palacio saluta a modo suo

Classe 1982, attaccante, soprannominto el Trenza: quest0 l’identikit di Rodrigo Palacio, che col calcio (e con la treccia) non ha ancora intenzione di smettere: “Iniziai a portarla nel 2001… è maggiorenne. Mia figlia a volte mi dice ‘Ma papà, ancora con la treccia?. Finché gioco, resta. E quando in città mi salutano dicendo ‘Ciao Trenza’ a me piace da matti“.

Tuttavia il tempo passa, e così un pensiero al ritiro va in automatico: “Fare 40 anni qui a Bologna? Sicuramente è un’opzione, ma di sicuro col calcio smetterò qui in Italia e non in Argentina“. Il riferimento implicito è al rinnovo (di cui vi avevamo parlato nel dettaglio) arrivato pochi giorni fa. Una prova d’amore della proprietà, che tuttavia stando alle parole dell’argentino, è più che ben riposto.

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“Bologna meglio della Champions”

Palacio infatti, ha anche svelato un retroscena dello scorso calciomercato. Era ad un passo dall’Atalanta, Gasperini in persona lo voleva per quest’anno, con la possibilità di disputare quindi la Champions. “A 37 anni non è facile che qualcuno ti cerchi per la Champions“, conclude l’attaccante, “era un orgoglio enorme il solo fatto che avesse pensato a me, oltre al fatto che ho giocato ovunque tranne che in Champions. Chiesi a Gasp 3 giorni di tempo per pensare: qui ho tutto quello che voglio, mi hanno trattato in maniera splendida, provavo un senso di gratitudine che non volevo disattendere. E poi fra me e Gasp è un pareggio: quando lasciai l’Inter, non riuscì a portarmi all’Atalanta…”.


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