Mercato Roma, top 5: tra grandi colpi e flop da dimenticare (FOCUS CM24)

| 27/06/2020 16:15

Si sa, il mercato è uno degli aspetti più belli del calcio, ma se alle volte le varie sessioni possono regalare grandi gioie, dall’altra parte le delusioni sono sempre dietro l’angolo. Spesso infatti la valutazione non rispecchia poi il rendimento in campo, ben che va invece si fruttano plusvalenze e trofei vari. La Roma, nel corso di questi anni ha avuto diversi alti e bassi, andiamo a vedere insieme una top 5: tra grandi colpi e flop da dimenticare.

Roma: top 5 dei grandi colpi

Pjanic – Il centrocampista bosniaco è tuttora uno dei migliori in Europa nel suo ruolo, e nonostante il suo momento negativo alla Juventus, il suo impatto alla Roma fu devastante. Acquistato per 11 milioni di euro dal Lione, il giocatore risultò fondamentale nelle gerarchie di Rudi Garcia, e in quegli anni fu senza dubbio all’apice della sua carriera. Pjanic era il geometra di quella squadra, e grazie alle sue capacità tecniche e tattiche attirò a sè le attenzione da parte delle principali big europee. Dopo si trasferì in bianconero, per un prezzo di 32 milioni.

pjanic

(www.gettyimages.it)

Marquinhos – Arrivato a Roma per soli 3 milioni di dollari, il centrale brasiliano riuscì subito a prendersi il posto da titolare, risultando in crescita partita dopo partita. In giallorosso riuscì a farsi notare anche dalla Nazionale, che dopo qualche anno lo chiamò assiduamente. Non altissimo ma bravo in impostazione e in velocità, l’attuale giocatore del PSG lasciò un bel segno in quel della Capitale. Passò ai parigini per 25 milioni. 

Benatia – Molti tifosi ancora ci pensano, e immaginano come sarebbe stata la difesa giallorossa se Benatia e Marquinhos avessero giocato insieme. Mentre il marocchino arrivava, l’altro andava a Parigi, mettendo sì una grande toppa, ma lasciando un rammarico che a difinire grande, sarebbe un eufemismo. Forte fisicamente, quasi dominante e con il vizio del gol: tutto ciò che si poteva desiderare. Peccato poi che passò prima al Bayern Monaco per 28 milioni, e poi successivamente ai rivali bianconeri per 16 milioni.

Nainggolan – Poco da dire, uno dei colpi migliori della storia giallorossa. Il Ninja è stato assolutamente il simbolo della Roma per diversi anni, incarnandosi in quello che è stato Totti prima e De Rossi poi. Una bandiera, o meglio lo si credeva, prima che sfociasse tutto in disguido e cessione. Il belga arrivò per 17 milioni, successivamente, dopo varie diatribe, è finito all’Inter una stagione fa.

Salah – Che dire dell’egiziano: se si pensa a cosa è diventato, i tifosi della Roma non possono far altro che imprecare e disperarsi. Soltanto 18 milioni di spesa totale per un giocatore che in giallorosso dominò in lungo e in largo, segnando, facendo assist e regalando giocate d’altri tempi. Un vero peccato.

salah

I grandi flop

Bojan – Arrivato a Roma come l’erede di Messi, Bojan fallì nella sua esperienza giallorossa ed italiana, dove riuscì ad accumulare poche presenze e pochissimi gol. Il canterano del Barça da 12 milioni di euro (e 3,2 lordi a stagione), prima passò al Milan in prestito per 0,25 milioni di euro, poi all’Ajax e infine allo Stoke. Non proprio una bella fine

Iturbe – L’esterno, dopo una stagione straordinaria al Verona, venne acquistato dalla Roma per circa 22 milioni, fomentando i tifosi di ogni genere. Arrivato per spaccare il mondo, il giocatore segnò soltanto 3 gol in maglia giallorossa in 39 presenze, molto poche se si pensa a lui come uno degli acquisti più costosi della gestione americana. Un vero flop.

Destro – Anche qui grande rammarico: un attaccante italiano, giovane, e con la fame da vero bomber. Peccato però che a Roma non riuscì mai ad esplodere e ad incidere, tranne qualche gol sparso qua e là. Insomma, gli anni di Siena non insegnarono nulla, anzi furono completamente offuscati da quella che fu l’esperienza romana. L’attaccante costò una decina di milioni, e fanno ancora molto male.

Goicoechea – Con molte probabilità uno dei portieri più deludenti mai visti in giallorosso. L’estremo difensore non ne azzeccò una, ed ancora in molti si ricordano della sua papare clamorosa in un famoso match contro il Cagliari. Vedere per credere.

Osvaldo – Si pensava ad un erede di Batistuta, si ebbe soltanto l’ennesimo addio amaro. L’argentino Osvaldo fece innamorare i tifosi all’inizio, ma la sua incostanza e la sua poca professionalità li fece imbestialire subito dopo. Ancora fa male il suo trasferimento, per quello che sarebbe potuto essere e che non è stato. Pagato anche lui 10 milioni di euro, resta ancora oggi un grande e grosso “chissà”.

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Di: Christian Mattera

 


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