Coppa Italia, si torna in campo 95 giorni dopo: la rinascita italiana (FOCUS CM24)

| 10/06/2020 11:00

Coppa Italia: dopo 14 settimane di astinenza, l’Italia torna in campo. E’ la rinascita del nostro calcio

Coppa Italia | Non vedevamo proprio l’ora di ritrovarci nella settimana clou di un attesissimo match di Coppa, del calcio nostrano. Dopo esattamente 95 giorni, precisamente 14 settimane di totale astinenza dal pallone, il calcio italiano ritorna in campo. Sarà il turno di JuventusMilan, con l’altra semifinale il giorno dopo al San Paolo, per NapoliInter. Squadre che torneranno in campo, dopo un periodo di totale anomalia, per metterci alle spalle quello che è stato uno dei periodi più difficili dell’intera storia del nostro Paese. E dunque ecco, la Coppa Italia simboleggia ad oggi una vera e propria rinascita. Il ritorno in campo, tanto atteso dai tifosi italiani, arriverà al fischio d’inizio all’Allianz Stadium e subito si farà sul serio. Vincere questa Coppa Italia, che si disputerà nel giro di qualche giorno, in questa sorta di ‘final four’, avrà un valore diverso, speciale. Una competizione che non sempre ha avuto il fascino che merita. E, adesso, deve tornare ad averlo.

La Coppa Italia snobbata, ma perché? Sarà il primo trofeo alzato dopo il periodo della pandemia

coppa italia

La Coppa Italia è una manifestazione che, nel tempo, è stata un po’ snobbata da quelle che sono le squadre italiane. Il motivo può riguardare il fatto che alcuni turni a fase eliminazione diretta sono troppo brevi e distano troppo, tra di loro. Competizione che comincia nella calda estate di agosto di ogni anno, con i club di Serie B e Serie C ed entra nel vivo solo nel mese di gennaio con gli ottavi di finale, in cui vengono coinvolte le teste di serie che, spesso, si ritrovano a giocare la fase finale.

In altre nazioni, come quella dell’Inghilterra, funziona diversamente ed è forse questo che coinvolge di più le stesse squadre che vi partecipano. Salvo casi particolari, infatti, difficilmente abbiamo visto andare avanti club di “fascia minore” in Coppa Italia, con le squadre in testa alla classifica di Serie A, pronte a darsi battaglia anche tra semifinali e finali. Battaglie che spesso vanno a giocarsi con le riserve di ogni club, per non perdere smalto e lucentezza in campionato, con gli obiettivi legati alla classifica prefissati.

Ma ecco, la riflessione va fatta sulla bellezza di ritrovarsi un trofeo al margine della stagione, con annessa possibilità di sfidare in gara secca la vincente dello Scudetto, per la Supercoppa. Ma non solo: in alcune annate, la Coppa Italia diventa un’occasione. La chance di svoltare una stagione, compromessa dopo i fallimenti legati alla classifica. Quella che vogliono sfruttare, in questo caso, Milan e Napoli, pronte ad accedere per via diretta all’Europa League, con la vittoria della stessa manifestazione. E inoltre, appunto, l’obiettivo di vincere il trofeo, per arricchire la propria bacheca.

Coppa Italia: alzarla al cielo quest’anno, significherebbe qualcosa in più

Negli ultimi anni, la vittoria della Coppa Italia ha rappresentato un vero e proprio oggetto di vanto, per i club italiani. L’ultima vinta dalla Lazio, che ha praticamente permesso di ottenere anche la Supercoppa in questa stagione attuale, le quattro consecutive della Juventus negli ultimi cinque anni che permettono ai bianconeri di vantare il maggior numero di successi, nella stessa manifestazione (13). E, ancora, il Napoli prima di Mazzarri e poi di Benitez, che ha ottenuto i primissimi trofei dell’era De Laurentiis. Una Coppa che, a poco a poco, deve tornare a brillare di proprio fascino. E, mai come quest’anno, alzarla al cielo, avrà un sapore speciale.

Di: Simone Davino.


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