Napoli Femminile, Carlino a CM24: “Non vendo a De Laurentiis. In Serie A per vincere”

| 09/06/2020 15:00

Serie A Napoli Femminile Carlino | Lo stop al calcio femminile ha decretato anche le promozioni e le retrocessioni da e per la Serie B. Il Napoli del presidente Raffaele Carlino, primo a +4 dalla seconda in classifica e con una partita da recuperare, è stato promosso in Serie A. Obiettivi importanti per la prossima stagione e voglia di crescere sono le parole chiave della società azzurra che è una delle poche blasonate a non ricevere ancora l’appoggio del calcio maschile.

napoli femminile carlino

Napoli Femminile, Carlino a CM24: “Promozione meritata sul campo”

Raffaele Carlino, presidente del Napoli Femminile, ai nostri microfoni ha parlato della felicità per la bellissima stagione conclusasi con la promozione in Serie A.

“Sono felicissimo per quanto è stato annunciato ieri. Anche con l’algoritmo saremmo stati primi e siamo sereni e tranquilli da tempo. Credo sia stata fatta anche giustizia perché eravamo primi a pieno merito: abbiamo vinto gli scontri diretti, eravamo primi per differenza reti con quattro punti di vantaggio sulla terza con una partita in meno, quindi ce la siamo meritata sul campo la Serie A”.

Avrebbe preferito vincere e festeggiare sul campo?

Sinceramente sì, è più bello vincere in campo che in Federazione. Il Napoli è partito per vincere il campionato, abbiamo fatto investimenti importanti, un direttore sportivo (D’Ingeo) di grande competenza che già l’anno scorso ha fatto benissimo con l’Inter, un allenatore (Marino) che si riconferma vincente. Già ha fatto la Serie A con noi in tempi non sospetti e credo che è stata una miscela perfetta per vincere. A questi nomi si aggiungerà, nella prossima stagione, un volto storico che è quello di Rambone e ci prepariamo alla Serie A con tutte le caratteristiche per fare bene“.

Ci sono club storici e molto importanti. Crede che il suo Napoli possa inserirsi subito tra le prime o c’è bisogno di rodaggio?Il calcio femminile è bello anche per questo. Le donne sono imprevedibili quando giocano a calcio. Non partiamo sicuramente battuti né per retrocedere.

Il nostro sogno è quello di vincere ma sarà difficilissimo perché ci sono grandi club che hanno anche il maschile. Però io sono un presidente atipico, voglio solo vincere. Lo sanno sia il mio allenatore che il direttore D’Ingeo. Il nostro obiettivo è quello di tenere questo organico perché hanno fatto benissimo e se lo meritano. La nostra rosa era anche tra le più giovani tra le prime quattro. Abbiamo un futuro roseo per queste ragazze. Poi se ci affianchiamo quattro o cinque calciatrici di categoria, possiamo fare bene. Servirà anche la fortuna e cerchiamo di essere positivi. Stiamo allestendo una squadra forte, poi se la Juve e le altre faranno meglio di noi, non possiamo saperlo. Vogliamo essere protagonisti anche in Serie A”.

C’è ancora tanta distanza dal maschile?

“Nel Femminile si può sognare. Mentre nel maschile ci sono budget che fanno la differenza, nel Femminile ad oggi è ancora auspicabile che resti questo calcio pulito e non fatto di soldi sproporzionati rispetto a quello che è anche una pandemia economica senza precedenti. Però con un settore giovanile forte e con un’ottima organizzazione societaria, grazie alle strutture messe a disposizione dal Comune di Pozzuoli, credo che ci sono tutte le motivazioni per fare bene anche l’anno prossimo”.

Leggi anche – ESCLUSIVA | Napoli Femminile, il ds d’Ingeo: “Linari un sogno, tentiamo super colpi”

carlino napoli femminile

Carlino a CM24: “Mi piacerebbe Giacinti, non vendo a De Laurentiis”

Sogno di mercato?A giochi fatti mi piacerebbe anche far tornare Giacinti qui da noi. Ma questi sono dei sogni, ovviamente. Poi è importante la parola “sponsor”. Ad oggi abbiamo Carpisa e Yamamay con noi ma ce ne sono tanti che vorrebbero stare sulla maglia Napoli. Se ne troviamo altri di caratura importante, avremo anche un budget diverso. Siamo in attesa di concludere nuove sponsorizzazioni per il prossimo anno che ci permetterebbero di sognare calciatrici ancora più importanti. E’ chiaro che oggi abbiamo un budget limitato”.

Se dovesse arrivare Aurelio De Laurentiis a chiederle il club per farla diventare SSC Napoli?Per me è no. Il Napoli Femminile è una mia creatura ed è incedibile, nonostante una pandemia che mi fa preoccupare a livello economico. Io sono una persona positiva, ho i miei soci che mi sostengono senza remore. La nostra è una passione nata 15 anni fa con il Femminile e fin quando avremo la forza di sostenere il club e la parte economica, per me è incedibile. Non c’è prezzo per gli affetti e l’amore per qualcosa. Sono un passionale, amo Napoli e la sua maglia, non faccio il presidente a scopo di lucro. Voglio godermi il Napoli Femminile che mi dà la gioia che io provavo da tifoso a vedere il Napoli di Juliano, Altafini e Sivori. Era un altro modo di fare calcio: c’era passione, amore per la maglia e per la città.

Che mercato pensate di attuare?

“Noi con D’Ingeo abbiamo riportato lo stesso modo di fare di anni fa al Femminile. Anche con calciatrici che venivano da grandi club come Juve, Inter e Sassuolo e le abbiamo inculcato l’amore per la città di Napoli. Questo può fare la differenza nel prossimo campionato di Serie A. Alcune ragazze sono arrivate con la preoccupazione per questa città ma poi l’hanno conosciuta e se ne sono innamorate. Anche per il direttore D’Ingeo è stato lo stesso. Dopo due mesi di pandemia mi ha detto: “Lo sai che mi è mancata tanto Napoli?”. Ho detto al direttore di continuare su questa strada, cioè di portare ragazze che si appassioneranno al progetto Napoli, sia come città che come squadra”.

A cura di Salvatore Amoroso

© calciomercato24.com – Riproduzione del virgolettato consentita solo previa citazione della fonte calciomercato24.com


Continua a leggere