Serie A, Zampa: “Il protocollo non può essere rivisto. Stadi? Ci pensa il CTS”

| 03/06/2020 15:00

Serie A Zampa Stadi | Manca sempre meno alla ripresa del calcio giocato dopo mesi di stop dovuti all’emergeza Coronavirus. Definito il “nuovo” calendario e gli orari, la Serie A ripartirà senza l’appoggio del pubblico. I tifosi potranno assistere alle gare solo da casa e non si conoscono le possibili date per la riapertura degli stadi.

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Serie A, Zampa: “Il CTS penserà alla riapertura degli stadi”

Sandra Zampa, sottosegretaria del Ministro della Salute, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli ha parlato di questa possibilità.

Se il Ministro Spadafora darà il via, il CTS potrà affrontare il tema della riapertura degli stadi. I dati andranno analizzati volta per volta, sulla base delle rivelazioni. Se la curva dei contagi continuerà ad abbassarsi è ipotizzabile che gli stadi possano riaprire, in modo graduale. Le società, in quel caso, sarebbero chiamate ad uno sforzo importante in chiave sicurezza ma se sarà possibile, perché no. Riaprire dove il contagio è zero? Non è stato valutato al momento. Occorre attendere l’evolversi dei dati. Mi auguro che i numeri portino ulteriori cali dei contagi”.

La quarantena? “Penso che il protocollo non possa essere rivisto. Il destino è nelle mani delle squadre: con grande rigore si può garantire l’assenza di contagio”.

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Zampa sull’app “Immuni”: “Nessuno darà i suoi dati”

La sottosegretaria alla Salute ha parlato anche dell’app Immuni che da pochi giorni è disponibile sul web e che ha creato innumerevoli polemiche.

Nessuno dovrà fornire i propri dati anagrafici. L’applicazione genera un codice numerico, che ti avvisa qualora tu sia entrato in contatto con un contagiato. Tutto questo avviene con uno scambio di numeri, generati casualmente, che non sono associati a nomi e cognomi”.


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