Prostituzione, droga e armi: arbitro finisce sotto arresto

| 29/05/2020 14:30

Dopo aver diretto anche gare di Champions ed Europa League, è stata smascherata la doppia vita del famoso fischietto, finito sotto indagine.

L’arbitro Vincic è stato arrestato: accuse pesanti per lui

Colto in flagranza di reato, il quarantenne Slavko Vincic è stato arrestato dalla polizia in Bosnia-Erzegovina. Lo sloveno era assieme a 9 donne e 25 uomini: l’accusa è essere coinvolto in un giro di prostituzione. Ad aggravare la posizione dell’arbitro che durante la retata gli agenti di polizia hanno sequestrato anche cocaina e armi. A riferire la notizia è il portale croato 24Sata.

Quest’anno ha diretto 3 gare di Champions League (Bruges-Galatasaray, Genk-Liverpool e Manchester City-Shakhtar Donets) e una di Europa League (Bayer Leverkusen-Porto): a questo punto però la sua intera carriera è a rischio, anche per il solo fatto di essere stato implicato nell’operazione. Stando però alle prime ricostruzioni non sarebbe la mente dietro il giro di prostituzione, ma soltanto un cliente. Il giro di ragazze farebbe invece capo a Tijana Maksimovic, anche lui arrestato nel corso della stessa operazione.

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Arbitri e giustizia, storia di un rapporto controverso

In fondo cos’è l’arbitro se non l’uomo della legge in campo? Eppure spesso e volentieri alcuni di loro non hanno un rapporto facilissimo con le regole. Risale a qualche mese fa la storia di Antonio Martiniello, prima daspato per una testata ad un portiere, e poi arrestato per minacce all’ex compagna. E come dimenticare Byron Moreno? L’autore dell’eliminazione dell’Italia ai Mondiali del 2002 è rimasto invischiato in un traffico di droga in patria, in Colombia.

 


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