Francia, bocciato il ricorso del Lione: la Ligue 1 non riprende

| 27/05/2020 12:15

Il presidente del Lione Aulas aveva definito la Francia un paese di stupidi per aver scelto di non riprendere a giocare, come nel resto d’Europa. Oggi si giocava la partita decisiva, ma ancora una volta il fronte del “no” è uscito vittorioso grazie alla decisione del Senato francese.

La Ligue 1 si ferma definitivamente

Si votava oggi la possibilità di emendare la legge approvata con la benedizione di Macron di porre fine a tutti i campionati. La proposta era di lasciare alle Leghe l’autonomia decisionale sulla possibilità di fermarsi o meno, tramite l’applicazione di un protocollo sanitario “adattato”. Purtroppo per Aulas e tutti gli altri che volevano ritornare in campo, oggi 72 senatori hanno votato contro e quindi restano tutti a casa, in attesa della prossima stagione.

psg

L’ex campionessa di nuoto, Roxana Maracineanu, oggi ministro dello Sport, si è espressa contro l’emendamento in sede di dibattito questa mattina: “Modificare la legge darebbe vita a grande confusione“.

Francia, Aulas promette ancora battaglia

Adesso ad Aulas non resta che la giustizia amministrativa. Il 4 giugno il Consiglio di Stato esaminerà il ricorso del Lione contro la decisione sopra citata di stoppare la Ligue 1, e contro i criteri applicati per compilare la classifica finale, che ha dato il titolo al PSG, lasciando il Lione al 7° posto e fuori dalle coppe europee, come non succedeva da 20 anni.

 


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