Coronavirus, Lombardia e Piemonte restano chiuse ancora 2 settimane

| 26/05/2020 09:00

Il governo di Giuseppe Conte deve cercare una mediazione difficile: ci sono Sardegna e Sicilia che minacciano di vietare gli accessi da altre regioni.

Spostamenti vietati da Lombardia e Piemonte

Palazzo Chigi ormai ha dettato la linea: l’Italia deve andare avanti a velocità diverse. I dati riferiscono infatti di una situazione troppo diversa tra alcune aree del paese, soprattutto per quanto riguarda la Lombardia ed il Piemonte. Per queste aree (forse anche per l’Emilia Romagna) è possibile che si decida di ritardare l’apertura dei confini per circa 14 giorni, per poi aprirli del tutto con l’inizio dell’estate. A riferirlo è il Corriere della Sera.

Per (e tra) le Regioni più grandi del Nord quindi, sarà possibile spostarsi soltanto in presenza di esigenze lavorative, motivi di salute o situazione di necessità, così come da regola attuale. Per gli altri invece, a partire dal 4 giugno, verrà meno anche questo divieto.

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L’iter delle riaperture

Il monitoraggio del ministero della Salute si concluderà venerdì mattina: a quel punto, anche in base ai calcoli di un algoritmo che terrà conto soprattutto della tenuta delle strutture sanitarie, il Governo deciderà di aprire i confini regionali il 4 giugno. Ma occhio, le stesse Regioni avranno potere decisionale e potranno rifiutarsi, nel caso.

Il Sud ad esempio, punta chiudersi. La posizione di Sardegna e Sicilia (ma anche Campania e Puglia), è molto chiara: si vuole evitare che turisti dalle zone più colpite facciano risalire la curva dei contagi, in alcuni casi fissa sullo 0 ormai da giorni.

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