Coronavirus – Il calcio senza tifosi: i precedenti e gli effetti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:15

Il Coronavirus costringe a riprendere il calcio senza i tifosi

Coronavirus Calcio senza tifosi porte chiuse | L’emergenza Coronavirus ha stravolto il mondo intero. Il mondo dello sport, in particolare quello del calcio, ha subito un grave danno economico non indifferente. Ora però il calcio si prepara a ripartire, come accaduto già dalla scorsa settimana in Germania con la Bundesliga. Si riparte, ma a porte chiuse e senza tifosi. Sono tanti i precedenti, nel mondo del calcio soprattutto, di partite a porte chiuse. Tra scontri tra tifosi, tragedie e altro, il calcio ha spesso dovuto chiudere le porte per poter andare avanti. Ma questo è ovviamente diverso. Il calcio ora rischia di chiudere le porte ai tifosi per un lungo periodo e non sa quando potrà di nuovo accogliere coloro che con la propria passione portano avanti questo sport.

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Coronavirus – Calcio senza tifosi: i precedenti e gli effetti

La diffusione del Coronavirus, ha fermato tutto in questi primi mesi del 2020. Le gare saranno tutte a porte chiuse per diverso tempo. Mai in Italia si era registrata una situazione simile. Soltanto nel 2007, in occasione della tragica morte del poliziotto Filippo Raciti, in merito agli scontri tra i tifosi di Catania e Palermo, la Lega decise di sospendere il campionato per un turno e poi ripartire con porte chiuse e campo neutro per il Catania fino al termine della stagione. Per un precedente più simile invece bisogna spostarsi in Messico, quando nel 2009, in occasione dell’alto rischio da contagio per l’influenza H1N1 (influenza suina), diverse partite di calcio delle ultime giornate nelle città colpite dal virus furono giocate a porte chiuse. Il Covid 19 però non ha nulla a che vedere con l’influenza suina e a porte chiuse ci giocheranno tutti per lungo tempo. Di sicuro tra i vari effetti ci sarà per chi abita nei pressi di uno stadio. Tanti impianti, infatti, sono costruiti in zone popolate, per questo quel silenzio assordante potrebbe essere un sollievo per chi vive attorno a uno stadio. Un silenzio che però sarà impossibile da non notare e a cui sarà difficile abituarsi.

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