Calciatori italiani: le 6 promesse mancate degli ultimi anni (FOCUS CM24)

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Calciatori italiani, quante promesse mancate: quando le aspettative non corrispondono alla realtà

Calciatori italiani – Promesse mancate | Emozione e spensieratezza, ma quanta pressione. Quest’ultima è la condanna che non permette ai giovani talenti di esprimere le proprie capacità, non riuscendo ad affermarsi nel calcio dei grandissimi. I vari Zaniolo, Chiesa, Tonali e Castrovilli, talenti assoluti del panorama calcistico italiano, hanno trovato sbocco in Serie A, riuscendo a diventare calciatori di alta categoria. Ma sono diverse le promesse del calcio e, essendone veramente tante, a volte finiscono con il deludere le alte aspettative riposte in loro. Oggi noi di Calciomercato24.com vogliamo andare a ripercorrere le carriere vissute in questi ultimi anni da quei calciatori che non sono riusciti a sfondare. Le storie di promesse mancate del calcio nostrano.

Francesco Grandolfo

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Tripletta e poi? Nient’altro. Conserva un particolare record il centravanti ex Bari, Francesco Grandolfo che, a soli 18 anni, fu capace di trovare una tripletta in trasferta portandosi il pallone a casa. Nessuno più riuscirà in tale in presa nel club barese. I pugliesi erano già retrocessi e, a Palermo, spiccò la prestazione del calciatore. Fu l’unica gioia ad alti livelli, perché vanta solo 5 presenze nel massimo campionato italiano e tre gol arrivarono tutti in un solo colpo. Una toccata e fuga tra i grandi, oggi è in forza alla Sambenedettese, in Serie C.

Michele Paolucci

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Il centravanti classe ’86, Michele Paolucci, nasce calcisticamente alla Juventus. Nel 2006 sbarca all’età di vent’anni al club bianconero, per restarci – si fa per dire – per 4 anni. Alla Juve totalizzerà solo 5 apparizioni, in Serie A invece 95 presenze e solo 17 gol. Una serie innumerevoli di prestiti, non andati a buon fine. Su di lui c’è la massima attenzione dei dirigenti italiani, che però non affondano mai il colpo. Aspettative non rispettate, il calciatore dopo aver vestito le maglie italiane di Juventus, Palermo, Udinese, Siena, Atalanta, Ascoli, Catania, Latina e Vicenza, decide di lasciare la Serie A. Ha cercato fortuna prima nel campionato maltese, poi in Canada. Ad oggi risulta svincolato, all’età di 34 anni.

Silvano Raggio-Garibaldi

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Talento eccezionale del Genoa che fu degli anni intorno al 2007, un centrocampista di enorme qualità tecnica, che però non è riuscito a fare breccia nel cuore dei dirigenti italiani. Motivo per cui, Silvano Raggio-Garibaldi non ha mai sfondato in Serie A, ritrovandosi sempre ai margini della stessa competizione. Colleziona due presenze soltanto nel massimo campionato italiano, in 23 minuti complessivi sul campo, nella stagione 2007/2008.

Gianmarco Zigoni

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Figlio d’arte, di Gianfranco, Gianmarco Zigoni è un altro dei giovani che non hanno rispettato le aspettative. Una promessa mancata perché, dopo aver vinto sia col Genoa che con il Milan le coppe Primavera, nel mondo dei grandissimi non si afferma praticamente mai. Oggi milita al Venezia, in Serie B, ed è questa la dimensione trovata dall’attaccante ex Milan. Soltanto la scorsa stagione il club rossonero si è “liberato” del suo cartellino, cedendolo a titolo definitivo dopo una quantità incredibile di cessioni in prestito. All’età di 29 anni probabilmente ha ancora molta strada da poter fare ma, ad oggi, è sicuramente uno di quei giovani che non hanno sfondato tanto quanto ci si aspettava. Soltanto una presenza in Serie A, nel lontano 2010, con la maglia del Milan. Pochissima roba.

Mattia Mustacchio

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“Cavallo pazzo” Mustacchio, nasce calcisticamente tra i club di Brescia e Sampdoria. E’ nelle giovanili della società blucerchiata che mette in risalto il suo talento, ma purtroppo per lui, è un altro protagonista delle promesse mancate. Quello che era il giovane talento della Nazionale Under 21 ha trovato solo 5 presenze in Serie A, tutte con la maglia della Samp, nella stagione 2008/2009.

Hachim Mastour

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Non poteva sicuramente mancare l’italo-marocchino, Hachim Mastour. Fermi tutti: ha solo 21 anni. Troppo giovane per poter parlare di promessa mancata, ma in questa lista ci entra perché ha mosso precocemente i primi passi verso il calcio. La situazione su di lui è molto più complessa. Il classe ’98, a soli 16 anni, riuscì ad approdare in prima squadra, al Milan, accendendo su di sé le luci di ogni riflettore. Fu a quei tempi, il giovane più interessante dell’intero panorama mondiale, tant’è che fu ospite di diverse campagne social assieme all’altro uomo del momento, già affermato, il brasiliano Neymar. Quest’ultimo è diventato ad oggi una stella mondiale, Hachim Mastour – al momento – ci ha solo palleggiato assieme.

 

A cura di: Simone Davino.

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