FIGC Femminile, Mantovani: “Serie A verso la ripresa, tuteliamo le atlete. Playoff possibili, vi spiego” [ESCLUSIVA]

| 22/05/2020 11:00

Mantovani FIGC Serie A Femminile | Sono trascorsi 74 giorni dall’ultimo triplice fischio arbitrale su un campo di calcio. La Serie A si è fermata più di due mesi fa e solo tra un mese potrebbe tornare ad allietare le domeniche dei tifosi di tutta Italia. Il Consiglio Federale di mercoledì ha deciso per la ripresa di Serie A, B e C e di fermare tutti i campionati dilettantistici. Una menzione importante nel documento ufficiale emanato dalla FIGC ha riguardato il calcio femminile. La Serie B Femminile si è fermata, per la Serie A ci sono ancora speranze di concludersi ma solo nei prossimi giorni ci saranno le verifiche necessarie atte a soddisfare o meno la possibilità di ripresa del “calcio in rosa”. Per conoscere tempi e fattibilità abbiamo contattato, in esclusiva, Ludovica Mantovani, Presidente della Divisione Calcio Femminile della FIGC che ha chiarito tutti i punti più delicati della possibile ripartenza e del futuro del movimento.

mantovani figc femminile

ESCLUSIVA, Mantovani: “In arrivo fondi importanti per la ripresa”

Ci sono stati importanti passi avanti per la ripresa della Serie A Femminile, è soddisfatta di quanto emerso dal Consiglio? “Intanto capiamo che c’è molto occhio di riguardo per il calcio femminile. Nel momento in cui ci prendiamo un po’ di tempo per capire se ci sono i presupposti per continuare la Serie A, è indirizzo che ci porta verso un’opportunità e quindi sono contenta. Sono molto preoccupata sulla situazione generale ma molto focalizzata sugli obiettivi. Nel nostro mondo femminile cerchiamo di dare risposte più giuste e strutturate possibili”.

Le verifiche dei prossimi giorni riguarderanno soprattutto l’aspetto economico del protocollo o anche la fattibilità dei test clinici? La fattibilità di portare avanti il nostro campionato si basa su due pilastri fondamentali: il primo è quello di mettere i nostri club in una condizione di poter sostenere queste spese che possono essere date da tutto quello che comporta portare avanti una stagione e ciò vuol dire immediatezza nel poter dare fondi che sono all’ordine del giorno per tutto il mondo del calcio. Bisogna capire su quali tempi possiamo contare: arrivano dei fondi importanti e come tutti i fondi non sempre arrivano nei giorni prestabiliti. Il secondo punto è la tutela delle atlete. Nel momento in cui siamo in una situazione così particolare ed essendo una divisione che potrebbe essere conclusa, i club devono essere in grado di poter fare tutti i controlli alle atlete, così come succede per i loro colleghi uomini. Lo dico sempre: pari diritti, pari doveri.

Non esiste una persona che va tutelata più di un’altra, questo a prescindere. Se esiste una linea per la Serie A, B e Lega Pro maschile, dobbiamo seguire la stessa per la Serie A Femminile. Il problema è capire se riusciamo a strutturare tutto nei tempi, che iniziano a diventare stretti anche per noi. La nostra fortuna è che mancano solo sei giornate fino all’ultimo”.

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Mantovani: “Ipotesi playoff possibile per la Serie A”

Per la conclusione della Serie A Femminile mancano solo sei turni. Al momento comanda la Juventus di Rita Guarino, a +9 da Fiorentina e Milan seconde ma con una partita in meno. La possibilità di continuare il campionato potrebbe dare speranza anche agli altri club ma in caso di ulteriori problemi ci sarà la possibilità di playoff, come spiega Mantovani ai nostri microfoni.

Mancano solo 6 partite. Nel caso di ripresa totale non possibile c’è anche l’idea playoff? Aspettiamo di capire se si riprende. Poi le linee guida UEFA sono chiare: se il campionato può essere portato avanti normalmente lo si fa, altrimenti si creano nuovi format. L’idea di playout e playoff nasce nel momento dell’impossibilità di concludere i campionati per tempistiche o per altre ragioni. Una può essere quella delle strutture. Noi dobbiamo capire anche dove giocare, ci sono tanti temi… Al momento riprendiamo gli allenamenti individuali e ci auguriamo di riprendere quelli di gruppo che sono importanti per le atlete stesse, per i club, per la Nazionale. Nel caso sappiamo che l’opzione playoff e playout c’è e dobbiamo prenderla come opzione valutabile”.

Serie B? Quando si decideranno le promozioni? Ci affidiamo al Consiglio Federale. Noi siamo una Divisione in cui ci sono referenti di club e loro stessi parlano di decisioni che vanno prese da chi non è all’interno della competizione stessa. Quindi anche noi aspetteremo il prossimo Consiglio insieme a tutte le altre Leghe”.

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Mantovani: “Vogliamo rendere il Femminile professionistico. Ben vengano investimenti dal maschile”

È arrivato il momento di rendere il calcio femminile una Lega professionistica, ormai lo richiedono tutti a gran voce. Immagino sia anche un suo obiettivo: ci sono possibilità? State lavorando in questo senso? Nell’ultimo Consiglio Federale pre emergenza si parlava di programmi realizzabili nei prossimi tre anni. Al momento è chiaro che il focus si sia spostato sull’emergenza e sulle esigenze per riuscire a tutelare il movimento. La linea è stata tracciata ma da qui a dire che cosa questo momento di blocco può aver portato di diverso, non ve lo so dire.

Ma posso dire che all’ordine del giorno, una volta finita l’emergenza, torneremo sulle linee tracciate precedentemente. Anche solo il fattore di poter concludere il campionato con questi giorni di riflessione, è un messaggio molto chiaro da parte della Federazione. Però dare ora una data sarebbe sbagliato, onestamente, anche nel rispetto di tutta la situazione. Mi preoccupo step by step di quello che chiede la nostra Divisione, dei bisogni e delle tutele delle atlete, alla pari degli uomini. Dopodiché lasciateci il tempo di delineare un business plan sulla base di tutto quello che questo blocco ha portato. Tutti sappiamo e capiamo che la Serie A maschile sia il traino per il nostro movimento e dello sport in generale. Siamo tutti molto attenti e vigili sulla situazione”.

Sulla possibilità di investimenti dal mondo maschile…

Alcuni dirigenti della Serie A maschile stanno iniziando a muoversi anche verso il calcio femminile. Può essere una risorsa per una crescita ulteriore?Noi abbiamo otto squadre collegate al calcio maschile e siamo tutti d’accordo che dal maschile è arrivata una spinta importante al nostro calcio, una riconoscibilità da parte di brand internazionali. Io, però, non sottovaluto neanche la storicità dei miei club più piccoli. Se qualcuno è interessato, sicuramente il club in questione ce lo riferirà. Sono abituata a confrontarmi direttamente con i club. Se la collaborazione, se il passaggio di proprietà dovrà avvenire, benvenuti a chiunque voglia investire. In questo momento mi preoccupo delle più piccole e ringrazio le più grandi per aver portato investimenti e visibilità. E’ importante che se ne parli in questo momento e sono soddisfatta se tutto ciò è vero”.

A cura di Salvatore Amoroso

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