Serie A, Assocalciatori: “Serve chiarezza sul protocollo. Con un positivo si ferma tutto”

| 14/05/2020 20:00

Serie A Assocalciatori Coronavirus | Entro l’inizio della settimana prossima si attende l’ok definitivo per la ripresa della Serie A. La Lega Calcio ha individuato nel 13 giugno la data giusta per ripartire e chiudere la stagione con tutte le relative competizioni. Il Governo si è riservato ancora qualche giorno per valutare la curva epidemiologica e decidere con totale sicurezza. C’è, però, il rischio di un ulteriore stop al campionato nel caso in cui durante la stagione dovessero ripetersi casi accertati di Coronavirus.

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Serie A, l’appello dell’Assocalciatori alla FIGC.

Al termine della riunione con i rappresentanti di Serie A per esaminare le modifiche apportate al protocollo FIGC da parte del CTS, l’Assocalciatori ha lanciato un appello con cui chiede la massima chiarezza prima di tornare in campo.

Nella giornata di oggi si è tenuto un incontro di approfondimento con i rappresentanti delle squadre di Serie A. Per noi ha partecipato il dottor Walter Della Frera, per esaminare le modifiche apportate al protocollo FIGC a seguito delle indicazioni del CTS. Le perplessità tra noi condivise riguardano soprattutto le tempistiche della ripresa della stagione.

L’ipotesi del ritiro per la creazione del “GRUPPO Squadra” è stata valutata e condivisa fin dall’inizio, ma in assenza di date certe per la ripresa del campionato 2019/2020 appare prematura ogni valutazione sulle tempistiche di svolgimento dello stesso“.

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AIC: “C’è un rischio di nuovo stop, vanificherebbe tutti gli sforzi”

Nel comunicato si legge che l’Associazione Italiana Calciatori chiede la massima chiarezza nei protocolli per non rischiare un nuovo stop.

Inoltre, le modalità di gestione delle eventuali positività di un membro del “GRUPPO Squadra”, così come definite dal nuovo protocollo, non sembrano idonee a garantire la conclusione del campionato. Esiste il concreto rischio di doversi fermare nuovamente non appena si potrà tornare in campo, vanificando così tutti gli sforzi profusi.

L’esigenza sentita da tutti noi è quella di avere chiarezza sui futuri protocolli concretamente attuabili nelle settimane successive alla prima fase di ritiro, soprattutto con riguardo alle modalità di svolgimento delle partite di campionato. La consapevolezza dei passi da compiere per tornare in campo ci aiuterebbe a condividere un percorso, senza malintesi e rischi inutili in questo momento. Nelle prossime ore e nei prossimi giorni si valuteranno ulteriormente tutti gli aspetti critici, anche attraverso un confronto con i medici, i tecnici e gli arbitri”.


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