Lutto nel mondo del calcio: muore Tomas Carlovich, idolo di Maradona

| 08/05/2020 20:30

È stato brutalmente assassinato, nel tentativo di due assalitori di rubargli la bicicletta, Tomas Carlovich, figura storica del calcio argentino e idolo di Diego Armando Maradona.

Lutto nel calcio, Carlovich è stato assassinato

Per il Pibe de Oro era il migliore di tutti i tempi, senza dubbio. Se n’è andato questo pomeriggio, dopo essere stato aggredito da 2 balordi che hanno provato a rubargli la bicicletta. Si è spento all’età di 71 anni, nella sua Rosario, dopo 2 giorni di coma. Per tutti era El Trinche ed era entrato nella leggenda già a partire dagli anni ’70 nonostante non avesse avuto una carriera così brillante: appena due promozioni raggiunte con il Central Cordoba. Ma di lui Maradona aveva detto: “Era più forte di me“. E questa frase lo ha portato automaticamente nella Hall of Fame del calcio argentino.

La carriera di Carlovich

Geniale come pochi, al punto da meritarsi gli elogi di Maradona. Ma con il termine “professionismo” non ha mai avuto troppi tratti in comune. Per certi aspetti, potrebbe essere paragonato ad Ezio Vendrame, anche lui scomparso quest’anno. Ma non fatevi ingannare. Carlovich era sicuramente meno schierato politicamente, anche se con il talento italiano condivideva l’odio per la pressione e la voglia di vedere il calcio soprattutto come un gioco.

Ci sono tantissimi aneddoti che lo descrivono. Leggenda narra che una volta l’arbitro decise di espellerlo durante il primo tempo. Fu costretto a rimangiarsi la decisione per le proteste, ma dei tifosi avversari, incantati da ciò che stavano vedendo in campo.

A pochi mesi dal mondiale del ’74, la Nazionale argentina (c’era anche Kempes) giocò un’amichevole con una selezione di giocatori di Rosario, tra cui Carlovich. Fu sostituito alla fine del primo tempo, visto che stava umiliano troppo i connazionali destinati a volare in Germania quell’estate.

 

 

 


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