Italia, gli 11 calciatori con poche presenze che non ricorderai (FOCUS CM24)

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Italia, la ‘TOP 11’ dei calciatori con poche presenze, che hanno raggiunto la Nazionale e poi si sono fermati

Italia – Calciatori con poche presenze | La nostra è una Nazionale ricca di storia, maglia molto ambita dai calciatori che muovono i primi passi tra i professionisti. Sì, perché dopo aver ottenuto il ‘pass’ nel calcio dei grandi, ogni calciatore ha nei propri obiettivi l’approdo nel calcio dei grandissimi. E la maglia dell’Italia è quella che ogni calciatore sogna di vestire almeno una volta. Certo, da ‘almeno’ a ‘solo’ una volta, c’è una netta differenza però. Noi di Calciomercato24.com vogliamo raccontarvi le storie di quei campioni che in Nazionale ci sono arrivati dopo un lungo percorso tra i professionisti ma che, per un motivo o per un altro, non hanno ottenuto la gloria sperata. E’ la storia di quei calciatori che formano TOP/FLOP 11 che nessuno (o quasi) ricorda di aver visto con la maglia azzurra della nostra Italia.

FEDERICO MARCHETTI

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Da vice-Buffon a perfetto sconosciuto. E’ la storia di Federico Marchetti, portiere che ha trovato la sfortuna nel suo destino. Partito per diventare l’erede di Gigi in Nazionale, l’estremo difensore – attualmente in forza al Genoa – non ha mai inciso nel massimo campionato italiano, tant’è che in Nazionale è stato per lungo tempo convocato, ma trovando poche presenze. La sua soddisfazione più grande è il Mondiale in Sud Africa del 2010, competizione in cui si trovò in campo in tutte le partite, dal sapore però amaro, disputate dall’Italia.

MARCO MOTTA

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Nella lunga carriera di Marco Motta si ricorda la grande soddisfazione del titolo vinto con la maglia della Juventus, nell’annata 2013/2014. Il calciatore però, quattro anni prima, si era fatto notare nel panorama calcistico italiano. Cesare Prandelli, in occasione dell’amichevole che vedrà protagonista un altro dei calciatori che vi andiamo a raccontare in questa particolare rubrica, convocò Marco Motta. La presenza contro la Costa d’Avorio sarà l’unica di sempre per l’ex Juventus e Genoa, nel 2010.

GABRIEL PALETTA

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Il difensore italo argentino vivrà il picco della sua carriera negli anni passati al Parma, che gli permetteranno di approdare al Milan. Tra il 2010 e il 2014, attraverso le ottime prestazioni con la maglia dei crociati, convincerà l’allora Commissario Tecnico dell’Italia, Cesare Prandelli, a convocare l’oriundo in Nazionale. Con la maglia degli azzurri troverà la soddisfazione enorme di giocare 90 minuti ai Mondiali nel 2014, nella vittoria ottenuta contro l’Inghilterra alla prima giornata del girone. Attualmente gioca in Serie C, al Monza. In totale ha disputato tre partite con l’Italia.

EZEQUIEL SCHELOTTO

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Trovò l’esordio e l’unica apparizione nell’Italia, grazie alla convocazione di Cesare Prandelli. Nel 2012 vestiva la maglia dell’Atalanta, squadra che gli permise poi di approdare all’Inter, che fu convinta dell’acquisto. La decisione di scegliere l’Italia rispetto all’Argentina non premiò il ragazzo che, ben presto, uscì nuovamente dalla porta principale delle gerarchie dell’allora Commissario Tecnico. La sfida contro l’Inghilterra del 15 agosto 2012 resterà la sua unica partita con la maglia azzurra.

MIRKO VALDIFIORI

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Esordio in Nazionale, nell’unica apparizione italiana, nel 2015. Entrò nelle idee di Antonio Conte grazie alle ottime prestazione sfornate nell’Empoli di Maurizio Sarri. Lo stesso tecnico lo volle anche al Napoli, ma il successo non fu lo stesso. Da lì il declino, il calciatore non rientrerà mai più nelle gerarchie della Nazionale italiana.

FRANCO SEMIOLI

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Macinatore di chilometri nelle corsie di Del Neri nell’incredibile annata del Chievo nel 2006, che permise alla società veneta di qualificarsi in Champions League. E’ Franco Semioli che, dopo un periodo di grazia, riuscì a trovare l’esordio in Nazionale. Appena entrato nel giro della gestione di Roberto Donadoni troverà però due sole presenze, una in amichevole e l’altra nelle Qualificazioni ad Euro 2008, contro la Francia.

DAVIDE BIONDINI

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Dal 2007 al 2012 è la chiave fondamentale del centrocampo del Cagliari. Le sue ottime prestazioni, da centrocampista lavoratore infaticabile gli permetteranno di trovare la convocazione di Marcello Lippi in più occasioni. Indosserà la maglia azzurra dell’Italia in sole 2 apparizioni, in amichevole.

GIAMPIERO PINZI

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Tra Udinese e Chievo, raggiungerà le diverse presenze che può vantare per quel che riguarda le apparizioni in Serie A: Giampiero Pinzi era un perno fondamentale delle due società e, in totale, ha trovato 389 presenze nel massimo campionato italiano. L’esordio e l’unica apparizione in Nazionale nel lontano marzo del 2005, quando – all’età di 24 anni – era tra i giovani più interessanti del panorama calcistico italiano. Grande, ma pure unica, soddisfazione di vestire l’azzurro dell’Italia.

FRANCO VAZQUEZ

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Quello che era considerato uno dei più grandi talenti della Serie A, l’italo-argentino ‘el mudo’  Vazquez, non ha rispettato forse quelle che erano state le aspettative riposte su di lui. Assieme all’altro argentino che ha fatto una carriera del tutto diversa, Paulo Dybala, formava un attacco stellare al Palermo.  In Nazionale ha giocato ben cinque partite, ma occhio alle maglie. Sì perché due le ha disputate con la maglia dell’Italia, sotto l’ala protettiva di Antonio Conte, le altre tutte con la maglia dell’Argentina. Una scelta verso l’azzurro, trasformata in quella per l’albiceleste non appena ne ha avuto l’occasione. Poche le emozioni regalate dal calciatore nelle due amichevoli disputate con la nostra gloriosa maglia.

AMAURI

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Era il 10 agosto del 2010, l’Italia vedeva tra i titolari l’italo brasiliano Amauri. Il calciatore che era finito alla Juventus in quegli anni, riuscì a convincere Cesare Prandelli, trovando così la sua prima presenza con la maglia dell’Italia. L’ennesimo oriundo che, però, non ha trovato i maggiori successi. Sarà la prima, ma anche l’ultima presenza. Giocò in amichevole contro la Costa d’Avorio.

SERGIO PELLISSIER

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Centravanti del Chievo, club nel quale ha totalizzato 457 presenze e 112 gol, Sergio Pellissier è lo storico attaccante che si trova attualmente al 29esimo posto tra i più presenti nel nostro massimo campionato. Numeri da leggenda, che però non ha trovato la consacrazione con la maglia dell’Italia. Ecco però, la soddisfazione dell’esordio con addirittura il gol arriva nel 2009, quando contro l’Irlanda del Nord trova il gol nel 3-0 ottenuto dalla Nazionale italiana.

Di: Simone Davino.