Coronavirus Milano, Sala: “Immagini pietose dai Navigli, o si cambia tutto o chiudo”

| 08/05/2020 14:30

Coronavirus Milano Sala | Il Coronavirus sembra essere andato via dalla mente degli italiani. Dall’inizio della Fase 2 tante città hanno fatto registrare comportamenti irresponsabili da parte dei cittadini che non  sempre hanno rispettato le regole imposte dal Governo per limitare i danni.

Coronavirus Milano, Sala: “Siamo in profonda crisi, usate la testa”

Da Milano, ieri, sono arrivate immagini molto preoccupanti per la Sanità, non solo del capoluogo lombardo, ma anche per l’Italia intera. Il Sindaco di Milano, Beppe Sala, da Palazzo Marino, ha lanciato un ultimatum ai cittadini milanesi, richiamandoli all’ordine.

Quando c’è da ringraziare i milanesi per il loro comportamento virtuoso, io sono il primo a farlo e mi piace anche. Però ci sono dei momenti in cui c’è da incazzarsi, e questo è uno di quelli. Le immagini di ieri lungo i Navigli sono vergognose. Ora, è anche un po’ deprimente per me rispiegare com’è la situazione. Noi siamo in crisi dal punto di vista sanitario e lo abbiamo toccato con mano. Siamo anche in una profondissima crisi socio-economica. Milano ha bisogno di tornare a lavorare: non è un vezzo ma una vera e propria necessità. Sono e sarò sempre dalla parte delle famiglie che non arrivano a fine mese. Sto dalla parte di chi va a lavorare e non a divertirsi. Non permetterò che quattro scalmanati senza mascherina, uno vicino all’altro, mettono tutto a rischio”.

Sala: “Immagini imbarazzanti, o migliora la situazione o chiudo tutto”

“Potevamo essere inconsapevoli due o tre mesi fa, e anche io lo sono stato, ma ora no. Io non sono un politico da metafore ma da atti. Questo è un ultimatum: o cambiano le cose oggi o da domani io prenderò provvedimenti. Chiudo i Navigli, chiudo l’asporto e poi lo spiegate voi ai baristi perché non possono lavorare. Da stasera ci saranno ancora più controlli. Ma non è il gioco della guardia e del ladro. Per cui usiamo la testa tutti e non permetterò che l’1% della popolazione milanese metta in difficoltà l’altro 99%“.


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