Lazio, Diaconale contro Cairo: “Non vuole ripartire perché ha paura di retrocedere come Cellino””

| 14/04/2020 14:30

Lazio Diaconale Cairo Serie A | L’argomento più discusso per il calcio italiano è la ripresa: se e quando deve avvenire e con quali modalità. Tra le squadre che si auspicano un rapido ritorno in campo c’è la Lazio di Claudio Lotito, in lotta per la vittoria dello Scudetto. Non vuole perdere la possibilità di fermare la striscia di vittorie consecutive della Juventus e cerca di convincere tutti gli altri club a piazzarsi sulla stessa linea d’onda.

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Lazio, Diaconale: “Numeri altalenanti, non possiamo fare previsioni”

Non trova, però, molti alleati: tanti club chiedono la sospensione della Serie A per mancate garanzie di sicurezza. Anche Urbano Cairo, Presidente del Torino, è di questo parere e Arturo Diaconale, portavoce del presidente della Lazio si è scagliato contro il Presidente granata con un lungo post su Facebook.

“Il presidente del Torino e di Rcs Urbano Cairo si è detto perfettamente d’accordo con il professor Gianni Rezza che ha espresso una opinione contraria alla ripresa dei campionati di calcio. Nessuno, ovviamente, può mettere in discussione che Cairo, grande e capace imprenditore, sappia fare i conti. Ma si tratta di capire di quali conti si stia trattando. Quelli che vengono forniti quotidianamente dalla Protezione civile sono talmente altalenanti e variabili da rendere difficile alla stessa comunità scientifica di elaborare previsioni attendibili sulla durata della pandemia”.

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Diaconale: “Cairo ha paura di andare in Serie B, ecco perché non vuole giocare”

Il post su Facebook, poi, si conclude con un duro attacco al Presidente del Torino.

I numeri di Cairo, però, non sono quelli del professor Rezza ma quelli che motivano anche altri presidenti di squadre di A (Massimo Cellino in primis) a chiedere l’annullamento del campionato. Sono i numeri dell’attuale classifica da cui emerge con chiara evidenza che a premere per evitare di giocare le 12 partite che mancano alla chiusura regolare del campionato sono quei presidenti le cui squadre o sono già condannate alla serie B (come il Brescia) o come lo stesso Torino potrebbero correre lo stesso pericolo. Azzerare, per loro, aiuterebbe a mimetizzare agli occhi dei propri tifosi il fallimento della stagione. Sono malizioso? Può essere ma a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca“.


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