Sassuolo, Caputo: “Vogliamo completare la Serie A. Ho pronto un nuovo cartello per i medici”

| 10/04/2020 14:15

Sassuolo, Caputo sulla Serie A | La Serie A si è fermata e non si conosce ancora il suo futuro. Molti chiedono la ripresa immediata ma i vertici del calcio italiano, europeo e mondiale predicano calma. “Prima si risolve l’emergenza Coronavirus e poi si torna in campo”. Intanto società e calciatori stanno cercando di accordarsi per il taglio degli stipendi finché non ripartirà il campionato. Francesco Caputo, attaccante del Sassuolo, ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport in cui ha parlato della situazione attuale.

Calciomercato Napoli Caputo

Sassuolo, Caputo: “Vogliamo terminare la Serie A”

L’attaccante del Sassuolo ha le idee ben chiare circa il ritorno in campo della Serie A.

“Stare fermi così a lungo, senza allenarsi sul campo e senza giocare, è difficile specie a livello mentale. A casa mi alleno e sudo parecchio, ma non è come allenarsi in campo: manca il contatto con il pallone. Siamo abituati ad una vita diversa e non è semplice affrontarla in questo modo”.

Ripresa?Noi calciatori speriamo ci sia. Prima, ovviamente, dobbiamo capire come prosegue la situazione Coronavirus ma speriamo di riprendere. Con  le dovute precauzioni credo sia giusto arrivare alla fine. Giocare a porte chiuse non sarà il massimo, ma ripartire sarà il primo passo verso il ritorno alla normalità”.

Caputo

Caputo: “Ho un cartello pronto per medici e infermieri”

Francesco Caputo, prima dello stop del campionato, è stato protagonista nella partita contro l’Empoli grazie ad una doppietta e ad un cartello con su scritto: “Andrà tutto bene. #RestateACasa” che ha fatto il giro dell’Italia. Ne ha pronto un altro per quando tornerà a segnare.

“Per infermieri e medici, lo meritano. Affrontano un lavoro difficile e sono consapevoli di rischiare la vita. Fanno un lavoro eccezionale”.

Casi in Serie A?E’ stato importante che nessuno sia stato portato in ospedale per problemi gravi. Forse la nostra fisicità ci ha aiutato in questo”.

Ritorno alla normalità?Almeno fin quando non ci sarà un vaccino le nostre abitudini cambieranno. Saremo più attenti ad avere contatti con la gente, a prendere mezzi pubblici e a frequentare luoghi affollati”.


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