Coronavirus, l’Italia si dichiara “non sicura” e chiude i porti agli sbarchi

| 09/04/2020 10:45

Coronavirus Italia: porti chiusi | L’emergenza Coronavirus ha portato a rivedere tante posizioni dell’Italia che nelle ultime ore ha dovuto gestire anche la situazione sbarchi. E’ diminuita, dunque, ma non del tutto ferma l’assistenza in mare per gli immigrati che cercano di arrivare sulle coste italiane per una nuova vita. Ieri, però, l’Italia ha cambiato rotta a causa del COVID-19 e si è dichiarata <<non sicura>>, chiudendo i porti d’accesso al nostro Paese.

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Coronavirus Italia: porti chiusi per mancanza di sicurezza

E’ stato emanato il decreto “porti chiusi” che non permetterà più alle navi con bandiera straniera di attraccare sulle coste italiane. E’ stato firmato dai ministri Paola De Micheli (Ministro delle Infrastrutture), Luigi Di Maio (Ministro degli Esteri e di Cooperazione internazionale), Roberto Speranza (Ministro della Salute) e Luciana Lamorgese (Ministro dell’Interno). Stabilisce che per l’intero periodo di durata dell’emergenza da COVID-19, i porti italiani non assicurano i requisiti necessari per la classificazione e definizione di “luogo sicuro“. Per questo il Ministro dell’Interno non può dare il via libera agli sbarchi per i casi di soccorso effettuati da navi aventi bandiera straniera al di fuori della zona italiana.

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L’Italia chiude i porti: richiesta alla Germania

L’episodio scatenante è partito dalla mossa di una ONG tedesca. Ha raccolto circa 150 migranti davanti alle coste libiche e si è diretta verso l’Italia. Il Ministero degli Affari Esteri ha inviato una nota alla Germania.

Ora, avendo la Alan Kurdi bandiera tedesca, i migranti potrebbero essere trasferiti su una nave della Croce Rossa ed essere messi in quarantena.


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