Totti: “Dopo la Roma potevo andare alla Sampdoria. Passerella d’addio indimenticabile, potevo non salutare qualcuno. Lippi mi cambiò la vita”

Notizie Roma: Totti si racconta | In un momento complicato per il mondo del calcio e per tutti i tifosi della Serie A, Sky Sport ha intervistato Francesco Totti a Casa Sky Sport. Ha parlato di passato alla Roma, della vittoria del Mondiale di Germania 2006, della Serie A attuale e dell’emergenza Coronavirus.

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Totti: “Importante donare per aiutare Ospedali e malati. Nazionale? Momenti indelebili”

“La giornata è lunga però fortunatamente ho una famiglia che mi sostiene i bambini a cui dobbiamo stare sempre dietro. La tv è sicuramente un passatempo. Abbiamo visto tantissime serie televisive e film. Da stasera inizia anche la Casa di Carta e quindi siamo in prima linea”.

Donazioni?Nessuno si sarebbe mai aspettato di stare in queste condizioni. Nessuno si sarebbe aspettato un problema così serio. Con Dash abbiamo comprato 11 macchinari per lo Spallanzani e donato 350 mila euro per combattere il Coronavirus. Nello stesso tempo con la squadra campione del mondo del 2006 abbiamo avviato un’iniziativa con la Croce Rossa Italiana per comprare ambulanze e dare possibilità a chi sta male di essere curato“.

Lippi?Il 19 febbraio mi infortunai e mi operai la sera stessa per una brutta frattura. Fu un intervento duro. In quel momento mi passò ogni cosa per la testa, sapevo di non partecipare ai Mondiali. Dopo l’intervento capii che toccava a me la ripresa. Il 20 febbraio Lippi mi fece una bellissima sorpresa in cui vidi la volontà del mister con il suo discorso. Lì si capovolse tutto e riuscii ad uscire da quel tunnel. Sapevo fosse l’ultimo Mondiale e partecipare fu la cosa più bella del mondo”.

Addio alla Nazionale?Prima che mi facessi male già avevo pensato di dire addio. Facevo 60 partite l’anno e avevo problemo alla schiena. Dovevo mettere da parte qualcosa e dovetti decidere per l’addio alla Nazionale“.

Rivalità con Del Piero?Parlare di Alex è riduttivo. Ci hanno sempre confrontato ma avendo caratteri simili siamo riusciti ad unirci. Il mister purtroppo doveva decidere e ci davamo una mano a vicenda. Il libro delle barzellette fa capire che tipo di amici siamo. Abbiamo un grandissimo rapporto”.

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Totti sul passato alla Roma

Dopo la Roma, Francesco Totti avrebbe potuto e voluto continuare a giocare. L’ex capitano giallorosso ha svelato il club che ha cercato di acquistarlo in ogni modo.

De Rossi ha chiuso al Boca, tu lo avresti fatto con un’altra maglia?Rispetto pienamente quello che ha fatto Daniele. Ha fatto una scelta di vita. Io delle opportunità ce le ho avute, all’estero e in Italia. Volevo continuare ma avevo tanti dubbi. Però un anno non mi avrebbe cambiato nulla. La mia scelta di vita era quella di vestire una sola maglia e vestirne un’altra avrebbe cancellato 24 anni di Roma“.

Offerte italiane?La Sampdoria mi voleva a tutti i costi. Ferrero ha un debole per me, avrebbe fatto di tutto per portarmi a Genova. Poi ho ricevuto offerte dall’America e dall’Arabia. Con la Sampdoria già in passato ci fu un approccio. Se non ci fosse stato il Torneo di Roma, sarei andato lì. Alla fine la sera del torneo cambiò tutta la mia carriera“.

Federer?E’ il tennis. E’ un mio grande amico e ci sentiamo per messaggi perché lui non parla italiano e io non parlo inglese, quindi con il traduttore è tutto più semplice. C’è tanta stima reciproca, mi identifico tanto in lui“.

Giannini?Mi ha consigliato tantissimo insieme al padre. Mi hanno fatto capire cos’è la Serie A e come abituarmi a giocare lì. Sono stato fortunato ad avere loro al mio fianco. Avere una maglia addosso è tutto ma avere quel pezzetto di stoffa sul braccio è tutto. Essere il capitano della Roma, qui a Roma, è la cosa più bella del mondo“.

Emozioni della giornata d’addio?Ogni tanto riguardo ancora quelle immagini. Fu un momento di passione, amore, lacrime. Ricordo ogni secondo di quella giornata. Quando feci la passerella non avrei salutato qualcuno ma per quello che c’era intorno era giusto essere seri e coerenti mettendo l’astio da parte. Giorno bello e brutto: bello perché l’amore della gente è indimenticabile, brutto perché stavo smettendo di fare ciò che amo di più. La gente di Roma merita tutto il meglio che il calcio può offrire. So cosa significa essere della Roma e stare sugli spalti, vivere una partita da tifoso”.

Partite più belle?Molte con tanti significati. Con l’Inter uno dei miei gol più belli. Con la Lazio fu significativa per la dedica a Ilary con “Sei Unica”. Roma-Parma è il sogno di tutti noi romanisti con la vittoria dello Scudetto. Se dovessi scegliere, sceglierei quest’ultima“.

Spalletti? Due personaggi diversi. Il primo era top, quasi un padre. Il secondo Spalletti ha avuto le sue ragioni, le sue idee, ha voluto forse mettermi il bastone tra le ruote. Ho cercato di restare a testa alta e fare del mio meglio“.

Gol in rovesciata al derby?Era una partita persa, nel secondo tempo siamo entrati in campo in maniera completamente diversa. Mi sono trovato al posto giusto nel momento giusto. Era molto difficile per l’età ma in quell’occasione ho pensato solo a volare e fare gol“.

Rapporti con calciatori della Lazio?Con Simone Inzaghi il rapporto è ottimo, penso che sia uno dei migliori allenatori in circolazione. Con Nesta, invece, i rapporti erano tesi in campo. Fuori siamo molto amici. La rivalità che c’era in campo era dovuta al fatto che lui era il capitano della Lazio e io della Roma“.

Futuro?Con l’agenzia di scouting voglio trovare un altro Totti. Li cercherò in giro per l’Italia e per l’Europa. Ho preso qualche calciatore giovane e voglio farli crescere come hanno fatto con me. Riuscirò a trovarlo“.

Roma attuale?In questo momento è fatta di alti e bassi. Purtroppo siamo abituati a questi problemi. Fonseca per me è un grande allenatore, sta capendo il calcio italiano e la città di Roma. Me ne parlano tutti bene e penso che con l’unione e con gli innesti giusti, possiamo fare un grandissimo campionato. Sarò per sempre un tifoso della Roma, anche se sono fuori da Trigoria”.