Il Pallone d’Oro ai tempi del Covid-19: cosa cambierà?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:30

Il Pallone d’Oro come non si è mai visto

Il 2020 non si può certo dire che sia stato un anno tranquillo fino ad oggi, specie vista la drammatica situazione che stiamo vivendo ultimamente. Il Covid-19 ha scombussolato la vita di tutti, e anche il mondo del calcio ha subito uno scossone senza precedenti. La maggior parte dei campionati sono fermi, e ad oggi prevedere una data di ripresa, sembra impossibile. Ancora più difficile è ipotizzare le varie vincitrici con gli esiti di coppe e competizioni; stesso problema se andiamo ad analizzare la tanto amata questione Pallone d’Oro, da sempre il premio individuale più prestigioso, e che quest’anno avrà senza dubbio tutto un altro sapore.

La premiazione, ideata nel 1956 da France Football, si svolge come da prassi alla fine dell’anno solare, e va a lodare un singolo giocatore seguendo e tenendo fede a tre parametri principali: prestazioni individuali, talento e fair play, e carriera. 30 candidati totali, e 5 che poi passeranno alla “fase finale”. La votazione è affidata a ben 211 giornalisti da tutto il mondo, tra cui spicca il nostrano Paolo Condò. Ai migliori viene assegnato un punteggio da 1 a 6 punti secondo i criteri, atti poi a stilare una classifica definitiva. Un premio enorme alla carriera, oltre che simbolo di dominazione calcistica in un’interna annata

Chiaramente, per ora non si tratta di certo dell’argomento prioritario, ma senza dubbio è una questione che gli organi alti stanno cominciando a prendere in considerazione. L’unica cosa che possiamo augurarci e che tutta questa emergenza possa terminare nel minor tempo possibile, per tornare a goderci, così come sempre, il nostro amato calcio.

Pallone d’Oro: si farà? Chi sono i nomi papabili?

La stagione attuale è stata condizionata parecchio dall’emergenza Coronavirus, e adesso provare a stilare una lista di giocatori papabili alla vittoria, è molto complicato. I soliti nomi continuano ad esserci, come Messi, Ronaldo e Mbappè, per poi passare a Salah fino a Lewandowski, assolutamente dominante fin qui. Insomma, tanto spazio all’immaginazione e alle ipotesi, come d’altronde per tutto il resto dei discorsi riguardanti le attività sportive.

Ma con questa situazione si svolgerà comunque la premiazione? Ne abbiamo parlato anche con un collega francese, Christophe Berard, il quale, ricordandoci che la priorità al momento è rivolta ad altro, non crede che comunque possa essere inficiata l’attribuzione del Pallone d’Oro. Ricordiamoci infatti che si tratta di un’assegnazione su base annuale.

Di: Christian Mattera