Serie A, dal taglio stipendi alla ripresa allenamenti: la posizione di ogni squadra

| 30/03/2020 12:00

Serie A, taglio stipendi: le decisioni squadra per squadra | La Serie A non ha una data precisa di rientro in campo: l’economia ne risente e i club stanno attuando tagli agli stipendi. La Juventus ha già iniziato e man mano tutte le squadre si adegueranno se non si riprenderà l’attività agonistica.

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Serie A, taglio stipendi: le decisioni squadra per squadra

Sembra l’unica possibilità percorribile. Necessaria per ogni club per tenere ben salda l’economia in vista del prossimo futuro. La Juventus risparmierà circa 90 milioni di euro sul monte ingaggi, le altre squadre di Serie A si adegueranno alla decisione bianconera dopo l’incontro di oggi pomeriggio tra Lega Calcio e AIC. Al momento le posizioni dei club non sono ancora ben definite ma quasi tutte hanno già dato indicazioni su come procederanno, come sostiene il Corriere dello Sport.

  • Bologna – Dopo l’incontro odierno si deciderà in via definitiva: l’idea è quella di allinearsi agli altri club ed attuare una decurtazione del 20-30% dell’ingaggio dei prossimi mesi.
  • Brescia – Massimo Cellino ha iniziato a parlarne con tutti i membri della società: oggi pomeriggio dovrebbe arrivare anche la decisione ufficiale.
  • Cagliari – Giulini partirà con una riduzione più lieve per gli ingaggi dei calciatori. Ha ipotizzato una perdita di circa 4 milioni di euro nei prossimi mesi ma confida negli sponsor e sui diritti tv.
  • Fiorentina – Il club di Rocco Commisso adempirà semplicemente alle scelte collettive che si decideranno nel Consiglio di Lega per conformarsi con tutti gli altri club.
  • Genoa – Situazione più delicata in casa rossoblù. Non ci sono indicazioni precise ma il club ligure è indietro nei pagamenti di febbraio.
  • Inter – Non è quotato in borsa, non ha esigenze particolari né fretta di decidere. La società nerazzurra, dunque, deciderà solo dopo Pasqua sul da farsi. Intanto i dirigenti vogliono certezze sulla ripresa o meno del campionato: da lì partiranno eventuali tagli.
  • Lecce – Il Presidente Sticchi Damiani ha idee molto chiare: se il campionato non si concluderà, i calciatori non potranno essere pagati.
  • Napoli – De Laurentiis, Giuntoli, Gattuso e Insigne comunicano costantemente. Il capitano del Napoli, poi, trasmette le notizie ai compagni: anche a Napoli sono in attesa dell’incontro odierno.
  • Parma – Faggiano non comunica novità circa i tagli. D’Aversa accoglie l’idea dei tagli e chiede uno sforzo a tutti, paragonandosi alle famiglie in difficoltà economica
  • Roma – Giallorossi in linea con la Juventus. La società non ha ancora parlato con calciatori e procuratori, lo farà la prossima settimana. In campo si tornerà solo quando sarà sicuro.
  • Sampdoria – Anche per i blucerchiati, come per i cugini, ci sono da erogare gli emolumenti del mese di febbraio.
  • Sassuolo – I neroverdi sono aperti a tutte le possibilità: dal blocco totale degli stipendi, al taglio fino al 30%.
  • SPAL – Non ci sono prese di posizione ma i tagli graverebbero sui calciatori più di ogni altro club visto il basso monte ingaggi.
  • Udinese – Nessun discorso alla squadra o ai tesserati, ne riparleranno dopo l’incontro odierno.
  • Verona – Il Presidente Setti ha chiesto buon senso a tutti i calciatori ed è certo che i suoi risponderanno presente.

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News Serie A, alcuni club non hanno espresso idee

Juventus, Lazio, Atalanta Milan e Torino non hanno espresso considerazioni circa le decisioni da prendere. La Juve perché ha già attivato i suoi procedimenti, l’Atalanta è fortemente impegnata nella lotta contro il Coronavirus. Lotito, Scaroni e Cairo hanno preferito declinare ogni tipo di dichiarazione.


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