Emergenza Coronavirus, in arrivo il reddito di emergenza: buoni spesa per 400 milioni

| 30/03/2020 09:00

Coronavirus, in arrivo il reddito di emergenza | L’economia dell’Italia inizia a vacillare pericolosamente a causa dell’emergenza Coronavirus che non lascia respirare il nostro Paese. Tante, tantissime le persone in difficoltà economica che chiedono aiuti allo Stato per poter garantire il cibo alla propria famiglia. Sabato scorso, il Premier Giuseppe Conte ha annunciato aiuti per 400 milioni di euro per aiutare tutte le persone che non riescono neppure a fare la spesa.

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Coronavirus: in cosa consiste il reddito di emergenza?

Ecco dunque, che si è pensato di lanciare il Reddito di Emergenza. Com’è? Come funziona? A chi è destinato? Tra le misure annunciate, anche i buoni spesa, erogati per il valore di 400 milioni di euro. La distribuzione avverrà in base alla popolazione e seconda degli indici di povertà dei territori. Il Premier Conte ha chiesto anche alle aziende della grande distribuzione di attuare uno sconto in più, del 5-10%, a tutte le persone che faranno la spesa con i buoni messi a disposizione dallo Stato.

Si tratta di un sostegno di 1600 euro da dividere in due mesi, aprile e maggio, per i lavoratori privi di reddito o ammortizzatori sociali. Sostegni anche a chi lavorava in nero ed è in seria difficoltà economica.

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Notizie COVID-19, Reddito di Emergenza: come sarà erogato

L’ipotesi che si sta facendo strada con forza, tra l’altro, è quella di estendere il “Rem(Reddito di Emergenza) anche ai commercianti che hanno chiuso a causa del Coronavirus e che probabilmente non riapriranno più.

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Come sarà erogato? Per accedere al Reddito di emergenza dovrebbe bastare una semplice autocertificazione che garantisca di non avere altri mezzi di sussistenza. Sarà poi l’INPS, successivamente, a valutare le veridicità delle autocertificazioni attraverso un incrocio dei nominativi con le proprie banche dati per scovare chi percepisce già alcuni aiuti. L’ipotesi più probabile è di accreditare i soldi direttamente sui conti dei beneficiari, ma il pagamento potrebbe avvenire anche tramite la carta del reddito di cittadinanza, anche per limitare gli acquisti ai beni alimentari e di prima necessità. Il Rem, inoltre, potrebbe essere garantito anche a lavoratori che non hanno alcun sostegno legislativo: babysitter, camerieri, colf o lavoratori stagionali, con contratti a progetto o giornalieri.


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