Coronavirus, Ancelotti: “La Premier non continuerà, un atto criminale giocare Liverpool-Atletico per Klopp”

| 28/03/2020 09:15

Coronavirus, Ancelotti parla della crisi del calcio

Coronavirus Inghilterra calcio Everton Ancelotti| Carlo Ancelotti, allenatore dell’Everton, ha parlato dell’emergenza Coronavirus e la crisi che comporta al mondo del calcio al Corriere dello Sport. In Inghilterra la situazione ancora non è come in Italia, non sono state prese misure drastiche al momento, ma presto saranno costretti a farlo come sta accadendo nel resto del mondo. Solo così, come accaduto in Cina, si può risolvere la questione. Intanto, il club di Ancelotti, l’Everton sta facendo assistenza agli anziani, malati e alle persone sole in questo periodo triste. “Tutti stiamo vivendo una vita alla quale non eravamo abituati e che ci cambierà profondamente”.

Emergenza Coronavirus, le parole di Ancelotti

Queste le parole dell’ex allenatore del Napoli, che come giusto che sia, mette il calcio in secondo piano in un momento così tragico per tutto il mondo: “Oggi la priorità è la salute, limitare il contagio. Tutto il resto è secondario. L’idea della Premier era di ripartire a maggio, ma non accadrà e non mi importa in questo momento”.

Sulla situazione economica del calcio ha aggiunto: “Presto cambierà l’economia, e a tutti i livelli, i diritti televisivi varranno di meno, i calciatori e gli allenatori guadagneranno di meno, i biglietti costeranno di meno perché la gente avrà meno soldi. Prepariamoci a una contrazione generale”.

Su Liverpool-Atletico Madrid giocata a porte aperte:

“L’altro giorno ho sentito Klopp e mi ha detto che far giocare quella partita a porte aperte è stato un atto criminale”.

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