Napoli, l’ex Baronio sul Coronavirus: “Ho paura, a Brescia è un dramma”

| 26/03/2020 18:00

Ultime Napoli: le parole dell’ex Baronio sul Coronavirus

Ultime Napoli – L’ex Baronio sul Coronavirus | Una vecchia conscenza del calcio italiano e con il recente passato al Napoli, in qualità di tecnico della Primavera, ha parlato ai microfoni di Calciomercato.com. Roberto Baronio ha raccontato la sua esperienza in merito all’allarme che sta vivendo l’intero Paese, legato al Coronavirus. La diffusione del virus lo preoccupa, momenti di tensione li vive quotidianamente anche lui, lontano dagli affetti perché lui è a Roma, i suoi cari a Brescia. Proprio la Lombardia è la zona più colpita dal virus e ne risente, con enorme paura, l’ex allenatore delle giovanili del Napoli: “Questo momento di quarantena lo sto vivendo come tutti, ma essendo bresciano, ho tutti gli affetti che sono lì. Per fortuna stanno bene, ma molti vivono un dramma. Amici di mio fratello hanno perso i genitori in 2 o 3 giorni, altri hanno parenti in ospedale. Ogni volta che mi chiama mio fratello, o che sento mia madre, spero sempre che non stiano per dirmi qualcosa di negativo”.

Notizie Napoli, il racconto di Baronio sul Coronavirus: “Ecco come mi sento”

E’ evidente che Roberto Baronio, così come milioni di italiani, vive l’emergenza Coronavirus con molta apprensione per la salute dei propri cari. Questa la testimonianza dell’ex Napoli, nato a Manerbio, in provincia di Brescia: “Fino a quando non si è toccati personalmente è più facile parlarne, non come chi sta vivendo una vera tragedia, che non può guardare a queste cose. Quando vedo cantare sui balconi si trasmette un senso di unione e può essere una cosa positiva, ma è qualcosa che io sinceramente faccio fatica a condividere. Questo perché mi metto nei panni di chi sta vivendo un dramma”. 

La critica e la parentesi, anche sul calcio“Rabbrividisco quando vedo che davanti a cose importanti, c’è chi parla di ripresa dei campionato e cose legate agli interessi economici. Li capisco, è una cosa che segna un’epoca, ma questa è una situazione surreale. davanti a questo fervore che hanno tanti personaggi nel parlare di ripresa. Capisco gli interessi economici, capisco che sia una costa storica, che segna un’epoca, ma solo nel vedere partite vecchie, con il contatto tra i giocatori, con il pubblico sugli spalti, vivo qualcosa di surreale. Liverpool-Atletico l’ho vista quasi in apnea, neanche me la sono goduta. Non si rendevano ancora conto e adesso, purtroppo, la Spagna sta soffrendo”.

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