Lazio, Diaconale: “Il Coronavirus finirà presto, Serie A ferma per interesse di alcuni”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:30

Lazio, Diaconale attacca Inter e Juventus | Il Coronavirus continua ad essere un problema difficile da risolvere per l’intera Italia che qualche settimana fa ha deciso di bloccare tutto. Anche il calcio, come tutti gli altri sport e migliaia di altre attività, ha ricevuto lo stop fino a data da destinarsi. Non tutti i club, però, sono d’accordo con la scelta del Governo e della Lega Calcio e vorrebbero ripartire. Tra questi c’è sicuramente la Lazio, seconda in classifica, a -1 dalla Juventus e in piena lotta per il titolo.

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Lazio, Diaconale: “Juventus e Inter hanno fatto andare via tutti”

Lotito vuole riprendere a giocare per cercare di lottare per lo Scudetto, senza tener conto del Coronavirus. Arturo Diaconale, portavoce della Lazio, con un post su Facebook ha reso nota l’idea del club capitolino.

“La Juventus ha autorizzato alcuni suoi giocatori ad allontanarsi da Torino e tornare nei Paesi d’origine per essere vicini ai propri familiari ammalati. Lo stesso ha fatto l’Inter con motivazioni simili a quelle della società presieduta da Andrea Agnelli. Nessuno dei dirigenti delle due società aveva previsto che una volta deciso il rientro degli atleti questi ultimi sarebbero stati costretti a seguire una quarantena di almeno due settimane e che al ritorno avrebbero potuto trovare una situazione compromessa dalla scoperta di alcuni compagni affetti da coronavirus”.

Perché vogliono chiudere il campionato? “La pandemia colpisce giocatori di altre squadre e le pongono in difficoltà nel caso si decidesse per la ripresa degli allenamenti e del campionato. Di qui l’interesse di alcune società ad annullare il campionato in corso come se per tre quarti non si fosse mai giocato ed a rinunciare non solo alla assegnazione dello scudetto ma anche alla indicazione delle squadre destinate alla retrocessione. Un interesse del genere, che può anche essere considerato legittimo o almeno comprensibile, poggia però sulla previsione che la pandemia del coronavirus sia destinata ad andare avanti senza sosta per tutta la primavera ed anche per l’intera estate costringendo il governo ad allungare a dismisura il tempo del blocco delle persone e delle attività, delle attività scolastiche e di quelle sportive.

Ma su quale base scientifica si fonda una previsione del genere? “Le esperienze di Cina, Corea del Sud e Giappone lasciano sperare che l’offensiva del virus non sia destinata a durare così a lungo. Le pressioni del blocco del campionato, quindi, si fondano sugli interessi particolari delle squadre. Se si ripartisse si troverebbero con i ranghi ridotti dalle quarantene e da una preparazione carente. Anche le squadre che rischiano la Serie B, ovviamente, non vogliono ripartire”.

News Lazio, il portavoce: “Agnelli ed Elkann prendono in giro Lotito”

Se Lotito, De Laurentiis ed altri chiedono la ripartenza del campionato per evitare il rischio di conseguenze economiche sulle società, li chiamano egoisti. Lotito conosce la situazione degli ospedali del Lazio ma Andrea Agnelli e Lapo Elkann gli dicono che è un neo-virologo.

Se Agnelli ed Elkann puntano sul contagio prolungato non sono anche loro dei virologi bensì dei difensori della salute e della pubblica virtù. Ma se i giocatori di Juventus ed Inter non fossero partiti e non ci fossero stati dei contagiati, chi sarebbero i virtuosi e chi gli egoisti? Quelli che badano solo ai propri personali interessi proponendo l’annullamento del campionato o quelli che pensano che i propri interessi coincidano con quelli di un settore che deve anche preoccuparsi di non cadere nel baratro dei fallimenti?