Inter, Esposito: “Sogno di diventare come Milito, voglio vincere con l’Inter e con l’Italia”

| 25/03/2020 19:30

Inter, Esposito svela i suoi desideri | Un impatto immediatamente di alto livello, la fiducia di Antonio Conte e l’amicizia con Romelu Lukaku. La prima stagione da professionista di Sebastiano Esposito con l’Inter è iniziata nel migliore dei modi e la carriera in nerazzurro si prospetta molto florida. Il giovanissimo attaccante nerazzurro ha risposto ad alcune domande dei tifosi sui canali social del club.

Inter, Esposito: “Voglio vincere tanto con questa maglia”

“Il mio sogno è quello di vincere con l’Inter e con la Nazionale. So che per arrivarci non mi devo mai fermare, è quello che mi consigliano ogni giorno amici e parenti. Non bisogna mai sentirsi arrivati. Spero arriveranno tante altre soddisfazioni”.

Ricordo più bello?Sicuramente il gol contro il Genoa. E’ stato bellissimo, era il mio sogno da sempre insieme a quello di giocare a San Siro. Ho sempre ringraziato Romelu (Lukaku, ndr.) per avermelo lasciato e lo ringrazierò a vita. Poi è stato fondamentale il rigore guadagnato contro il Borussia Dortmund“.

Gol contro il Genoa?Quando l’arbitro ha fischiato, ho chiesto a Lukaku di farmelo calciare ma doveva decidere lui. Mi ha dato la palla e mi ha detto di fare gol. Abbiamo un grande rapporto sin dall’inizio. San Siro è esploso quando ho segnato, è stata una sensazione fantastica. Cosa ruberei a Lukaku? La capacità di  fare gol“.

Inter Esposito

Esposito: “Voglio diventare come Milito”

Sebastiano Esposito è passato poi a raccontare la sua passione per il calcio e gli idoli a cui si ispira.

Sono un ragazzo di calcio, sono nato nel calcio. Mio padre giocava e so bene cosa bisogna dare tutti i giorni per arrivare al massimo“.

Idoli?Totti sicuramente. Poi ho visto molti video di Ronaldo (il Fenomeno) e mi piace tantissimo. Vorrei diventare come Diego Milito, ci metto anche lui tra i miei idoli, nel triplete ci ha fatto impazzire“.

Numero di maglia?Il 30 mi piace, volevo un numero pieno per la mia prima maglia dell’Inter. Avrei voluto il 70 ma era occupato“.


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