Cagliari, Zenga: “Giochiamo a luglio e ad agosto con quattro partite a settimana”

| 23/03/2020 09:00

Cagliari, Zenga sulla ripresa del campionato | Quattro allenamenti con la sua nuova squadra e due settimane senza nessun contatto: è iniziata così l’avventura di Walter Zenga sulla panchina del Cagliari. Avrebbe voluto portare nuova vitalità e risultati al club sardo ma dovrà aspettare ancora molto prima di attuare le sue idee. Walter Zenga ha raccontato i suoi obiettivi al Cagliari, ha parlato del Coronavirus e della ripresa del campionato.

Cagliari, Zenga: “Studio i calciatori ma non li vedo da due settimane”

Il neo allenatore sardo sa che il suo lavoro dovrà essere di un livello molto alto per riportare i tifosi del Cagliari a sognare in grande. Non si tira indietro e fissa gli obiettivi futuri.

“Sto facendo corsi di leadership online. Su Wyscout studio i profili tecnici e tattici dei calciatori. Vorrei sapere quando potrò mettere in campo tutte queste conoscenze, senza alcuna notizia è dura. Preferirei mi dicessero che fino a fine maggio non se ne parla di tornare a giocare così mi metterei l’animo in pace. Per ora i ragazzi devono allenarsi a casa, è l’unico protocollo da seguire. Dal 7 marzo non ho più sentito un giocatore, li ho lasciati in pace con le famiglie: ce l’hanno tutti qui, l’unico senza sono io”.

Zenga tra Serie A e Coronavirus

L’allenatore del Cagliari è l’unico al lavoro ad Asseminello, dunque, e vorrebbe tornare in campo il più presto possibile.

“Non ci interessa delle vacanze. Se si deve riprendere il campionato a luglio, ben venga, lo faremo. Tornare in campo significa che tutto è stato risolto per il meglio e non vedo l’ora che sia così. Possiamo giocare anche a Ferragosto e quattro volte a settimana, non ci sono problemi”.

Stipendi tagliati?Non è giusto ma sarà così per forza, è normale“.

Perché il Cagliari l’ha scelta?Penso di aver fatto cose importanti in passato ma la domanda va fatta a Carli e Giulini. Ho sempre pensato che il Cagliari abbia grandi potenzialità e un centrocampo fortissimo, non c’era bisogno di convincermi di nulla. Sono fortunato ad essere qui“.

Stagione in calo?Il Cagliari deve pensare in grande: è a quattro punti dal 7° posto, con una partita in meno. Quando torneremo a giocare, non c’entrerà più nulla la classifica
di oggi e chi era ognuno di noi: solo quello che saremo diventati. Mancheranno 13 partite: un mini campionato, dove può succedere di tutto


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