Emergenza Coronavirus, il Lione taglia il 70% degli stipendi

| 19/03/2020 14:30

Emergenza Coronavirus, il Lione taglia gli stipendi | Nessun nuovo introito e difficoltà di pagare gli stipendi milionari dei calciatori: è questo il problema principale delle società calcistiche ai tempi del Coronavirus. Il Lione ha dovuto fare i conti con queste difficoltà e ha annunciato un taglio netto degli stipendi per i propri tesserati.

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Emergenza Coronavirus, il Lione taglia gli stipendi

Il Lione non è l’unico caso di taglio di stipendi nel mondo del calcio. Pochi giorni fa anche il Catania Calcio, squadra militante in Serie C, ha comunicato alla FIGC l’impossibilità di portare a termine il pagamento degli stipendi dei calciatori. Ma anche in Francia ci sono stati altri casi a cui il Lione ha semplicemente fatto seguito. Dall’Amiens al Montpellier, fino al Nimes, già alcuni club hanno fatto riferimento alla disoccupazione parziale a partire da questa settimana. Il Lione si è appellato ad una legge che permette ai tesserati di non essere licenziati ma di percepire uno stipendio più basso rispetto al normale. Lo Stato compensa lo stipendio fino a 4,5 volte il salario minimo. Oltre a ciò, è la società che paga per raggiungere il 70% del salario lordo.

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Il Lione taglia i salari: il comunicato

Con una nota ufficiale, il Lione ha comunicato il taglio degli stipendi per tutti i suoi tesserati.

“Date le misure prese dalle autorità per combattere la diffusione di Covid-19, che hanno portato alla sospensione di tutte le competizioni e degli allenamenti, l’Olympique Lyonnais, come altri club della Ligue 1, riferisce di aver ha messo tutto il personale sportivo in disoccupazione parziale fino a nuovo avviso“.


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