Emergenza Coronavirus, Kolarov: “Sono molto pessimista, non credo riprenderemo a giocare”

| 19/03/2020 14:00

Emergenza Coronavirus, Kolarov sull’emergenza italiana | Il Coronavirus ha costretto la sospensione del campionato di Serie A e degli allenamenti per tutti i club italiani che pian piano stanno cercando di riorganizzare il lavoro. Per i calciatori non sarà facile riprendere con la stessa intensità (qualora si riprendesse) nonostante gli allenamenti specifici che stanno svolgendo a casa. Il campionato potrebbe riprendere ad inizio maggio, a detta dei dirigenti del calcio italiano, ma tutto dipenderà dalla diffusione del COVID-19 che ha già colpito vari calciatori.

emergenza coronavirus kolarov

Emergenza Coronavirus, Kolarov pessimista

Aleksandar Kolarov, difensore della Roma, ha rilasciato un’intervista al quotidiano serbo Sportklub in cui ha parlato di come si sta affrontando l’emergenza in Italia e della possibile ripresa del campionato.

“Vorrei tornare a giocare il prima possibile ma dobbiamo ben ragionare. Sinceramente non so come sia possibile tornare in campo e finire entro il 30 giugno. Lo spero, ovviamente, ma non sono molto ottimista”.

Allenamenti a casa?Siamo sempre in contatto con il fitness trainer. Pochi giorni fa ci hanno portato le cyclette e altri materiali per lavorare e ci hanno dato un programma specifico da seguire. Ci hanno portato anche alcune cose da mangiare così da non uscire di casa. Io sono uscito solo due volte per necessità. Gli allenamenti in gruppo dovrebbero riprendere domenica, da programma, ma non credo succederà. E’ difficile, però, mantenere la forma fisica che richiede il calcio correndo solo in giardino e con questi allenamenti ridotti”.

Calendario Roma?Dovremmo giocare 17 o 18 partite in due mesi, considerando i tempi che si sono prefissati e considerata l’Europa League. Fisicamente possiamo anche riuscirsi ma non so se la situazione in Italia lo permetterà”.

Kolarov

Ultime Roma, Kolarov sul COVID-19

Aleksandar Kolarov si è soffermato anche sulla diffusione del Coronavirus in Italia e di come lo sta affrontando l’Italia.

“Per fortuna nessun calciatore della Roma è positivo a questo virus ma sono convinto che se ci incontrassimo e ci allenassimo in gruppo potrebbe succedere. Ecco perché sarebbe giusto ritardare gli allenamenti almeno di un’altra settimana”.

Misure restrittive?Ci sono e le persone stanno iniziando a rispettarle. In Cina hanno posto sotto controllo tutto per 4 mesi e sappiamo bene che il loro regime è molto più molto più rigoroso che in qualsiasi altra parte d’Europa. Mi piacerebbe si ricominciasse a giocare ma sono pessimista”.

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