Coronavirus, Gravina: “Serie A può riprendere il 10 o 17 maggio a porte chiuse”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:00

Emergenza Coronavirus, Gravina sulla Serie A | La FIGC sta cercando di studiare al meglio il nuovo calendario della Serie A per portare al termine il campionato. Per più motivi: di ordine strutturale e cioè per comunicare alla UEFA le liste complete e giuste per le qualificazioni alle coppe europee e per stabilire le retrocessioni; e per un fattore prettamente economico.

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Coronavirus, Gravina fiducioso per la Serie A

L’emergenza Coronavirus non sembra di facile risoluzione in Italia in quanto i casi di positività e di morte continuano a salire nonostante le restizioni. Il calcio, ovviamente, si è fermato ma i vertici italiani stanno cercando di capire come e quando ripartire. Il Presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha parlato di una possibile ripresa a metà maggio con la possibilità di sforare a luglio per completare la Serie A.

Intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo ha indicato nuove date per la ripresa del campionato italiano.

“Il Ministro Spadafora aveva indicato la data del 3 maggio perché stiamo lavorando per cercare di riprendere ad inizio maggio. Visto che gli Europei sono stati rinviati al 2021 ci siamo chiesti quando poter ripartire. L’idea è di tornare il 3 maggio in modo da finire entro il 30 giugno con l’inserimento di qualche turno infrasettimanale, ma non escludo una ripartenza il 10 o il 17 e quindi sforare a luglio”.

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Campionato a porte chiuse? La risposta di Gravina

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Il Presidente Gravina ha parlato anche della possibilità di disputare le restanti partite di Serie A a porte chiuse per continuare ad evitare le ripercussioni del COVID-19 sul pubblico.

Stiamo lavorando a una prima fase a porte chiuse fin quando non ci saranno garanzie legate alla tutela della salute degli atleti. Giocare con i tifosi sugli spalti significherebbe essere usciti da un brutto incubo ed è l’augurio che mi faccio”.