Emergenza Coronavirus, Zola: “Male subdolo e silenzioso, in Inghilterra non lo hanno ancora capito”

| 16/03/2020 10:30

Emergenza Coronavirus, Zola sulla Premier League | L’emergenza Coronavirus ha toccato anche l’Inghilterra e la Premier League che, con un po’ di ritardo rispetto agli altri campionati, è stata fermata fino a data da destinarsi. Gianfranco Zola, ex vice allenatore del Chelsea di Maurizio Sarri e profondo esperto della Premier League, ai microfoni della Gazzetta dello Sport ha parlato dell’emergenza e di come la sta vivendo il Paese da poco uscito dall’Unione Europea.

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Emergenza Coronavirus, Zola: “In Premier non hanno capito”

L’ex calciatore e vice allenatore del Chelsea ha parlato dell’emergenza Coronavirus e delle misiure adottate dall’Inghilterra per limitare i contagi.

Il Coronavirus è un male subdolo, oscuro, può colpirci senza neanche accorgercene. Il pericolo contagio è reale per chiunque. Adesso, è il momento della responsabilità, individuale e collettiva. Eppure, mi pare che da queste parti stiano sottovalutando la situazione. Abbiamo a che fare con una pandemia e tutti dobbiamo agire con la massima prudenza e seguendo le regole se vogliamo far sì che tutto questo finisca“.

Situazione a Londra?Non hanno ancora ben chiara la situazione. Vedo bar, ristoranti e pub aperti e affollati. Sembra che sia tutto normale e invece viviamo un momento difficilissimo. Dobbiamo remare tutti dalla stessa parte, solo così ne usciamo“.

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Zola: “Lo sport faccia dei sacrifici”

L’ex fantasista di Cagliari, Parma e Napoli ha parlato anche dei campionati che pian piano hanno deciso di fermarsi e della possibilità di spostare gli Europei.

“In Italia sono state fatte le cose per bene e con i tempi giusti. Qui hanno chiuso la Premier League solo da un paio di giorni. E per Liverpool-Atletico Madrid c’erano 70 mila spettatori. Ora ci sono altri valori prioritari da difendere. Nessuno è immune dal contagio, lo dimostrano i calciatori in Italia e anche Hudson-Odoi già trovato positivo. Spero che anche qui accelerino su prevenzione e sicurezza”.

Europei rinviati?Facciamocene una ragione. Dobbiamo stare fermi, attendere fiduciosi. Anche il calcio deve regolarsi e fare dei sacrifici. Ovviamente, si possono ipotizzare soluzioni poco penalizzanti e che creino il minor numero di disagi. Ora restiamo tutti a casa, poi torneremo a divertirci“.


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