Coronavirus, altre accuse da Rooney: poi la soluzione per il Mondiale

| 16/03/2020 00:30

Arriva una pesante accusa dall’attaccante Wayne Rooney, che ha scritto un articolo su un quotidiano prestigioco come il Times a proposito di come la Premier League si è andata ad interfacciare con l’emergenza coronavirus.

Allarme coronavirus, le parole di Rooney

In Inghilterra la situazione è stata affrontata in maniera molto diversa rispetto a quanto fatto in Italia. Basta pensare che è stata la Premier in autonomia a decidere di fermarsi, mentre il primo ministro inglese, le cui parole saranno difficilmente dimenticate (“molti perderanno i propri cari“), ha deciso di andare avanti con le misure restrittive solo per la parte della popolazione più a rischio, lasciando gli altri a sviluppare la cd. “immunità di gregge“, sperando quindi che il virus si propaghi solo tra individui sani che siano quindi immuni.

Un approccio che Rooney non ha mancato di denigrare, anche per quanto accaduto nel mondo del calcio prima dello stop deciso dalla Football Association: “Fino all’assemblea straordinaria della Football Association pareva che i calciatori in Inghilterra fossero trattati come cavie, gli altri sport si fermavano, noi invece dovevamo andare avanti. Io e gli altri giocatori del Derby fino a giovedì ci stavamo allenando aspettando il discorso di Boris Johnson“. Qui il resto delle sue accuse.

emergenza coronavirus rooney

Stop ai campionati, la soluzione di Rooney

L’attaccante inglese pensa anche a come arrivare al meglio al Mondiale del 2022, in Qatar: “Visto che si giocherà a dicembre, le prossime stagioni potrebbero partire più tardi, così da arrivare all’appuntamento nel migliore dei modi“.

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